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Lavoro ai fragili: piano da 30 assunzioni

Manutenzioni e pulizie in palestre, parchi, cimiteri e museo: il Comune investe 856mila euro

Stefano Sagrestano

Email:

stefano.sagrestano@gmail.com

23 Febbraio 2026 - 08:22

Lavoro ai fragili: piano da 30 assunzioni

anastasie

CREMA - Servizi di pulizia e manutenzioni ordinarie, dalla cura del verde al presidio e all’apertura e chiusura di edifici pubblici.

Significano la possibilità di lavorare per persone che vivono in condizioni di svantaggio sociale e, di conseguenza, spesso anche economico.

Viene garantita grazie a un investimento nel triennio pari a 856mila euro, che permette di coprire una trentina di mansioni.

Questi i dati salienti del nuovo piano di inclusione inserito nella co-progettazione 2026-2028, approvata nei giorni scorsi dalla giunta.

Un lavoro congiunto che ha coinvolto innanzitutto l’assessorato al Welfare guidato da Anastasie Musumary, poi le cooperative sociali che si erano candidate al bando emanato dall’ente. A questo proposito le stesse realtà del Terzo Settore si erano preventivamente riunite in un’Associazione temporanea di scopo denominata ‘Impronte sociali 2.0’.

Le attività a cui saranno destinati i beneficiari di questo piano coinvolgono innanzitutto gli impianti sportivi.

Dalle palestre delle scuole cittadine, alla Serio, sino ai campi da calcio Dossena, della colonia seriana e della Pierina. Qui gli addetti dovranno occuparsi principalmente delle pulizie.

Stesso discorso, ma con un occhio anche alla custodia e manutenzione del verde, per quanto riguarda alcuni dei principali parchi cittadini, come la nuova area verde da 110mila metri quadrati della Pierina oppure il parco Chiappa, quello del Novelleto a Santa Maria e altri spazi di quartiere come quelli delle vie Sauro e XI Febbraio.

Incarichi simili vengono affidati per i quattro cimiteri e per la custodia delle sale del museo civico, oltre che per la apertura degli stessi.

«Alla base di questo programma c’è un principio cardine: il passaggio da una logica riparativa e assistenziale a una generativa e promozionale – si legge nel documento –: questo approccio si pone in netta continuità con la visione del welfare comunitario come infrastruttura del lavoro sociale, riconoscendo l'inserimento lavorativo non solo come misura di sostegno economico, ma soprattutto come una leva strategica di attivazione personale e promozione dell’inclusione per i soggetti fragili e vulnerabili».

Garantendo un lavoro e di conseguenza uno stipendio, il Comune punta al reinserimento sociale dei beneficiari, per il raggiungimento dell'autonomia personale.

Gli interessati sono costantemente supervisionati da un coordinatore, che fa riferimento all’ufficio tecnico. Li affianca inoltre un un educatore dell’inserimento lavorativo.

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