Cerca

Eventi

Tutti gli appuntamenti

Eventi

IL RACCONTO

«Massacrata per 13 minuti»: la drammatica testimonianza della 70enne rapinata

Dopo mesi di fuga, è stato arrestato il 38enne che l’ha aggredita davanti a casa, mentre il complice è ancora ricercato; la donna racconta il trauma subito e chiede di arrivare al mandante

Francesca Morandi

Email:

fmorandi@laprovinciacr.it

25 Febbraio 2026 - 17:30

«Massacrata per 13 minuti»: la drammatica testimonianza della 70enne rapinata

Un'auto dei carabinieri

CREMONA - «È stata una esperienza terribile. Sono stata massacra per 13 minuti». Lo ripete: «Tredici minuti». Come a dire, un’eternità. E ora che da Verbania, in Piemonte, rimbalza la notizia dell’arresto di chi l’ha rapinata davanti a casa, portandole via un orologio di valore e un portafoglio griffato con dentro 3.300 euro, la vittima, una imprenditrice 70enne, commenta: «Mi fa piacere che l’abbiano preso. Questo è l’esecutore materiale. Mi curavano. Io voglio che si arrivi al mandante».

Intanto, in carcere a Verbania è finito chi l’ha riempita di botte: un romeno di 38 anni, senza fissa dimora. È il bandito che alle 17.20 del 9 ottobre del 2025, giovedì, in una via del centro storico «a quell’ora deserta», con una violenza inaudita ha aggredito alle spalle la vittima mentre stava aprendo il portoncino di casa. «Massacrata per 13 minuti». Arraffato il bottino, il rapinatore è scappato. È saltato sull’auto del complice che lo aspettava non lontano.

A Cremona è immediatamente scattata l’indagine. I carabinieri hanno lavorato sulle immagini delle telecamere della zona. In breve tempo hanno identificato quei due che da qualche giorno passavano e ripassavano nella via. La vittima ha riconosciuto il suo aggressore: carnagione scura, naso aquilino, occhi «indiavolati» mentre la pestava, mandandola al Pronto soccorso con una costola rotta, un trauma cranico e il corpo pieno di ecchimosi: 30 giorni di prognosi.

«Mi hanno curato. Lasciamo stare il danno economico che pure c’è, ma è il danno psicologico che ho subito da questa terribile esperienza».

Individuati i banditi, nell’ambito dell’indagine dei carabinieri, su richiesta della Procura, il gip del Tribunale di Cremona ha emesso l’ordinanza di custodia cautelare.

Da quattro mesi i rapinatori erano in fuga, evaporati. Lunedì, una prima svolta è arrivata a Verbania. «Grazie a una meticolosa analisi dei sistemi di videosorveglianza cittadina e a una costante attività di monitoraggio del territorio», i carabinieri della stazione di Gravellona Toce, con il supporto del Nucleo Radiomobile di Verbania, hanno individuato il 38enne romeno mentre si trovava alla guida di un’auto nei pressi della stazione ferroviaria. Il fermo è scattato dopo gli accertamenti di rito. I militari hanno verificato la sua identità. I riscontri alla banca dati hanno confermato che sull’uomo pendeva l’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Cremona. Il 38enne è stato portato in carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Il complice resta ricercato. Dopo la rapina avrebbe fatto perdere le proprie tracce, rendendo più complessa la sua localizzazione.

L’operazione che ha portato alla cattura del romeno dimostra il coordinamento tra comandi territoriali e la capacità di monitorare spostamenti anche a distanza di mesi dal fatto. Decisivo, secondo quanto si è appreso, è stato il controllo su strada che ha permesso di incrociare il nominativo con il provvedimento pendente.

L’indagine va avanti. L’attenzione degli investigatori è concentrata sul secondo uomo coinvolto, con l’obiettivo di assicurarlo alla giustizia e ricostruire ogni dettaglio della rapina. Resta anche da chiarire se parte della refurtiva sia stata recuperata o se l’orologio sia già stato immesso nel mercato parallelo.

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 400