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CREMONA

L'Aselli in lutto per Davide: la lettera del preside e il silenzio degli studenti

Minuto di raccoglimento e parole del dirigente scolastico per ricordare il diciottenne scomparso nell’incidente in moto. Domani la camera ardente, venerdì 27 i funerali nella chiesa di Cristo Re

Claudio Barcellari

Email:

cbarcellari@laprovinciacr.it

25 Febbraio 2026 - 16:47

L'Aselli in lutto per Davide: la lettera del preside e il silenzio degli studenti

Nel riquadro Davide Barbieri

CREMONA - Lacrime, sguardi bassi. E il silenzio di chi non sa ancora crederci. Sono ore di dolore in città per la scomparsa del diciottenne Davide Barbieri, tragicamente stroncato dall’incidente in moto di lunedì scorso. Questa mattina, il liceo scientifico Aselli alle 9.30 ha osservato un minuto di silenzio in sua memoria e in segno di lutto: il tempo che si ferma, i libri che si chiudono e le voci che si spengono in sessanta secondi di raccoglimento. La richiesta è stata fatta direttamente dal dirigente scolastico, Alberto Ferrari, in una lettera rivolta a tutti gli studenti della scuola.

«Che questo silenzio non sia solo assenza — questo l’auspicio del preside —, ma un momento di riflessione sul valore prezioso della vita e del legame che ci unisce».

Commosso, nello stesso scritto Ferrari si stringe agli amici e alla famiglia di Davide. E soprattutto alla comunità studentesca, perché possa ricominciare a vivere, con una consapevolezza amara, ma rinnovata. «Non ci sono parole che possano colmare il senso di dolore e di smarrimento che proviamo. Con i suoi compagni e insegnanti, profondamente colpiti da una morte così improvvisa, abbiamo cercato in queste ore di sostenerci a vicenda».

E ancora: «Vicende come queste, che ci scuotono profondamente, ci dovrebbero aiutare a comprendere quanto preziosa sia la vita di ciascuno di noi, ma anche quanto sia fragile. Per questo dobbiamo avere cura gli uni per gli altri. Siamo tutti chiamati, anche e soprattutto in occasioni come queste, ad essere una comunità scolastica, ad imparare, insieme, a costruire un ambiente sempre più umano, che sappia vedere quanto straordinario ed irripetibile sia ciascuno di noi. Ai ragazzi mi permetto di suggerire di non esitare, se necessario, a chiedere aiuto agli adulti che stanno loro vicini: con tutti i nostri difetti, vi vogliamo bene».

Tanti i cremonesi che sono rimasti colpiti dalla storia di Davide. Anche chi non lo conosceva di persona. Visitano il luogo dell’incidente, offrendo un fiore, una parola, una preghiera. Su quel palo maledetto in largo Ragazzi del ‘99, che non ha lasciato scampo a Davide, i fiori sono diventati una foresta di affetto, con cui la città si stringe attorno al dolore della famiglia, dei parenti e degli amici.

Sono stati resi noti i giorni dell’ultimo saluto a Davide. Domani la camera ardente, allestita presso l’Ospedale Maggiore in via Cà del Ferro dalle 14 alle 18. Venerdì 27, invece, i funerali, che si terranno alle 9 nella chiesa di Cristo Re, e proseguiranno poi al Cimitero monumentale.

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