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ARMA. ALLERTA ALTA

Auto con targhe contraffatte e falsi tesserini delle forze dell’ordine: scatta il sequestro

Nel veicolo già segnalato in altre province scoperti anche strumenti da scasso, finti distintivi e sirene bitonali. Proseguono gli accertamenti per risalire ai responsabili e scatta l’allerta contro i raggiri ai danni degli anziani

La Provincia Redazione

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25 Febbraio 2026 - 14:16

Auto con targhe contraffatte e falsi tesserini delle forze dell’ordine: scatta il sequestro

CREMA - All’interno dell’autovettura con targhe contraffatte, già segnalata in altre province poiché in uso a soggetti dediti alla commissione di truffe in danno di persone anziane e furti in abitazione, i carabinieri hanno rinvenuto numerosi elementi di rilievo investigativo.

Il mezzo è stato sottoposto a sequestro anche per consentire accurati rilievi tecnico-scientifici da parte del personale specializzato dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Crema.

Nel veicolo sono state trovate ulteriori targhe clonate, confezioni vuote di monili, indumenti per il travisamento ed arnesi atti allo scasso e all’apertura di casseforti. Tutti elementi che confermano la presenza dei malviventi per delinquere nel territorio cremasco e sui quali si svilupperanno approfondimenti investigativi finalizzati all’identificazione dei responsabili.

All’interno del vano motore, inoltre, erano installate due sirene bitonali in grado di riprodurre lo stesso suono dei segnalatori acustici in uso alle forze di polizia.

Di particolare importanza anche il ritrovamento di falsi tesserini identificativi, non solo dell’Arma dei Carabinieri, ma anche di altre forze di polizia.

L’Arma precisa che, nell’esecuzione di servizi d’istituto in abiti civili, i carabinieri non utilizzano tesserini con fotografia e dati identificativi da esibire in pubblico, né tantomeno li espongono in custodie di plastica trasparenti o sulle uniformi. Inoltre, sul tesserino non è mai indicato l’incarico del militare, né sono presenti diciture come “Sicurezza di zona”, come invece riscontrato nel caso in esame.

Infine, viene ribadito che i carabinieri non effettuano controlli presso le abitazioni senza l’ausilio di personale in divisa per verificare la provenienza illecita di monili in possesso di privati cittadini o di autovetture utilizzate per fatti delittuosi. Allo stesso modo, non eseguono chiamate con richiesta di consegna di denaro a incaricati.

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