L'ANALISI
CREMA
25 Febbraio 2026 - 13:22
Carabinieri in inseguimento in una foto d'archivio e la sirena bitonale che simula quella della polizia installata nel vano motore dell'auto con targhe contraffatte
CREMA - Un servizio di controllo straordinario dei carabinieri di Crema ha avuto come apice un maxi inseguimento di 20 chilometri sulla Paullese di un'auto con targhe false. Inoltre, una persona è stata denunciata per ricettazione. Nel pomeriggio del 24 febbraio scorso, la Compagnia Carabinieri di Crema ha condotto un servizio straordinario di controllo del territorio, mirato a prevenire e contrastare furti in abitazione e truffe ai danni di anziani, fenomeni che incidono in modo significativo sulla percezione di sicurezza dei cittadini.
L’Arma ha rafforzato la vigilanza nelle aree residenziali, con particolare riguardo a quelle più isolate e prive di videosorveglianza pubblica, istituendo prolungati posti di controllo lungo le principali vie di accesso al territorio cremasco. All’operazione hanno preso parte sei pattuglie per un totale di dodici militari, affiancati da personale in abiti civili, al fine di rendere più incisive le verifiche su persone e veicoli. Al termine dell’attività sono stati identificati oltre 100 individui e 50 mezzi.
Nel corso dei controlli, lungo la provinciale a Rivolta d’Adda, un equipaggio dell’aliquota Radiomobile ha intercettato un'auto con targhe contraffatte, già segnalata in altre province perché utilizzata da soggetti dediti a truffe ai danni di anziani e a furti in abitazione. Gli occupanti, non ottemperando all’alt, hanno dato il via a un lungo inseguimento per le strade cittadine e provinciali, effettuando a velocità sostenuta manovre spericolate che hanno messo in pericolo gli altri utenti della strada e i pedoni.
Dopo circa 20 chilometri, il veicolo è stato abbandonato a Spino d'Adda, lungo la Paullese, dietro un distributore di carburante. I quattro a bordo sono riusciti a dileguarsi, nonostante il dispositivo di ricerca avesse di fatto cinturato l’area. L’auto è stata posta sotto sequestro per consentire accurati accertamenti tecnico-scientifici a cura del personale specializzato dell'Aliquota Operativa della Compagnia di Crema.
All’interno sono state rinvenute ulteriori targhe clonate, confezioni vuote per monili, indumenti per camuffarsi, nonché arnesi per lo scasso e l'apertura di casseforti: elementi che confermano la presenza di una banda intenzionata a delinquere nel territorio cremasco e sui quali si concentreranno gli approfondimenti investigativi per risalire all’identità dei responsabili. Nel vano motore erano inoltre installate due sirene bitonali capaci di riprodurre il suono dei segnalatori acustici in uso alle forze di polizia.
Inoltre, di particolare importanza, è stato il ritrovamento di falsi tesserini identificativi, oltre che dell’Arma dei carabinieri, anche di altre Forze di polizia. È importante evidenziare, che i carabinieri, nell’esecuzione di servizi d’istituto in abiti civili, non usano tesserini con fotografia e dati identificativi da esibire in pubblico, e tantomeno li espongono in custodie di plastica trasparenti o sulle loro uniformi. Inoltre, sul tesserino, non è mai indicato l’incarico del carabiniere, ne sono presenti diciture del tipo “Sicurezza di zona”, come in questo caso.
È doveroso precisare, che i carabinieri non eseguono controlli in abitazioni senza l’ausilio di personale in divisa per verificare la provenienza illecita di monili in possesso dei privati cittadini o di autovetture utilizzate per fatti delittuosi. Inoltre, non effettuano chiamate con richiesta di consegna di denaro ad un incaricato.
L’intensa attività di presidio ha dunque nuovamente permesso di prevenire e arginare l'incursione nel Cremasco di gruppi criminali provenienti dalle province limitrofe, organizzati in batterie operative pronte a colpire più obiettivi nella stessa giornata, spesso dopo sopralluoghi o con informazioni preventive. La Radiomobile di Crema ha inoltre denunciato per ricettazione una 46enne del posto, già nota alle forze dell’ordine, fermata in via del Macello mentre era alla guida di un’autovettura oggetto di appropriazione indebita.
I Carabinieri della Stazione di Bagnolo Cremasco, durante il controllo di due persone a piedi nel centro del paese, hanno trovato in loro possesso modiche quantità di hashish e marijuana per uso personale, sequestrate amministrativamente, con contestuale segnalazione alla Prefettura di Cremona. Un terzo uomo è stato infine fermato alla guida di un’auto benché privo di patente, mai conseguita: il mezzo è stato sottoposto a fermo amministrativo per tre mesi e il conducente sanzionato per oltre 5.000 euro.
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