L'ANALISI
25 Febbraio 2026 - 05:25
PESCAROLO - Qualche ora fuori casa a trovare una parente malata e i ladri che svaligiano l’abitazione. È successo domenica pomeriggio, 22 febbraio 2026, in via Mazzini a Pescarolo con la famiglia, i genitori anziani e i due figli, che si sono recati fuori paese a trovare una parente e hanno visto i ladri in azione in diretta, grazie ai video delle telecamere posizionate qualche tempo prima. “Non usciamo praticamente mai di casa – racconta ancora scossa Giancarla Arisi, molto conosciuta in paese poiché storica maestra elementare – ma domenica con mio marito Marcello Quinzani e i nostri figli Alessandro e Guido avevamo deciso di andare da una parente malata. Per la nostra sicurezza qualche tempo fa i figli hanno fatto installare una telecamera e proprio l’avviso sul cellulare di una intrusione ci ha allarmato”.
Dal video Giancarla e il marito hanno potuto vedere quanto stava accadendo in casa loro. “Una cosa che non auguro davvero a nessuno, questi tre balordi con il viso parzialmente coperto che rovistavano tra le nostre cose nelle due camere da letto al primo piano. E lo facevano con una tranquillità che mi ha davvero disgustato, come se fossero in casa loro”.
Tutto a soqquadro e una refurtiva fatta di soldi e gioielli. “Hanno portato via un po’ di soldi e tutto l’oro che avevo in casa – racconta la donna –, i gioielli di mia mamma, ricordi di mio papà. Al di là del valore in sé è proprio la parte affettiva che ti viene tolta e lascia un vuoto e una amarezza incredibili. Mi sembra ancora che non sia accaduto davvero, di stare semplicemente in un incubo”.
I tre ladri, con un quarto che è rimasto sulla macchina a fare da palo, sono entrati dal cortile per poi dirigersi all’ingresso principale. “Una volta che il video delle telecamere è arrivato sul cellulare abbiamo immediatamente chiamato i carabinieri e anche i vicini di casa per farli andare a vedere cosa stesse succedendo. Questo ha evidentemente disturbato i piani dei ladri che non hanno potuto fare altro che scappare”.
Stavolta però non dal cortile, dove si trovavano i vicini di casa, ma dalla porta sul retro che nella fuga è stata danneggiata. “Hanno rotto la porta, e siamo in attesa che vengano a sostituirla, portato via le chiavi, così dovremo far cambiare la serratura, e al momento siamo blindati in casa con una spranga di ferro che chiude l’accesso. Inoltre hanno tranciato i fili della linea telefonica e per due giorni siamo stati senza telefono fisso”.
Una esperienza terribile. “Ripeto, non lo auguro a nessuno, ti senti impotente, violato, non al sicuro. Ringrazio le forze dell’ordine che si sono recati sul posto e hanno raccolto la denuncia, i tanti conoscenti che ci hanno manifestato solidarietà e vicinanza e anche i numerosi compaesani che ci hanno mandato segnalazioni dell’auto che aveva a bordo i ladri. Speriamo non tanto di recuperare l’oro, quello sarà già altrove, ma che almeno li prendano. Nonostante l’amarezza per quanto successo ringrazio Dio che non fossimo in casa. Non oso immaginare come sarebbe potuta andare a finire”.
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