L'ANALISI
25 Febbraio 2026 - 05:15
PANDINO - Proteste degli utenti della palestra del centro sportivo Blu Pandino, per le condizioni in cui si trova la sala corsi, con pesanti infiltrazioni di umidità e conseguenti muffe. Con le piogge intense di queste ultime settimane, la situazione è ulteriormente peggiorata. Dalle finestre filtra acqua, che macchia in maniera evidente i muri. Nel frattempo, l’intonaco si stacca e la sala, circondata da vetrate e con l’affaccio sul giardino, non ne guadagna certo in decoro.
«Al momento Asm non ha in programma interventi tampone — chiarisce il sindaco Piergiacomo Bonaventi —: prima va approvato il bilancio consuntivo, entro la primavera dovremmo portarlo in consiglio comunale, e poi quando avremo chiaro il quadro delle risorse, si valuteranno interventi risolutivi per queste infiltrazioni».
L’ultimo cantiere sul tetto risale all’estate scorsa, per impermeabilizzare la copertura. A novembre il sindaco ha scelto come amministratore unico Aurelio Bizioli, commercialista 65enne bresciano. L’obiettivo è far quadrare i conti e provare a salvare l’Azienda speciale multiservizi.

Nei mesi scorsi, sempre per risolvere la crisi finanziaria l’Asm, partecipata al 100% dal Comune, la giunta ha deciso di mettere all’asta la farmacia comunale di Nosadello. I conti di Asm nel 2024 hanno registrato il terzo anno di chiusura in perdita, un ‘rosso’ pari a 430mila euro, il che ha portato il totale del deficit a quasi un milione di euro in tre anni. Se non venisse invertita la rotta, il quarto bilancio in perdita comporterebbe la messa in liquidazione della partecipata.
Oltre al Blu Pandino, Asm ha in gestione la farmacia di Nosadello. La rivendita della frazione è in attivo e vi lavorano farmacisti alle dipendenze dell’azienda. Starà a chi subentrerà decidere se mantenerli in organico. Si tratta di una realtà che potrebbe far gola a diversi privati, già presenti sul territorio, ma anche a gruppi specializzati. Obiettivo primario del Comune è far sì che rimanga comunque un servizio per i pandinesi e non solo. Da tempo l’opposizione ha esternato il suo secco no alla cessione.
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