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«Quella delibera un’invasione di campo»

Beduschi: «Impugneremo il nuovo regolamento che a Gonzaga pone paletti agli allevatori»

La Provincia Redazione

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23 Febbraio 2026 - 20:49

«Quella delibera un’invasione di campo»

CREMONA - Regione Lombardia impugnerà davanti al Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia, sezione di Brescia, il ‘Regolamento per la salvaguardia e lo sviluppo sostenibile del paesaggio’ approvato dal Comune di Gonzaga con delibera del Consiglio comunale lo scorso novembre.

La decisione, fortemente voluta dall’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste Alessandro Beduschi, nasce dall’esigenza di tutelare le competenze regionali e garantire coerenza con la pianificazione sovraordinata in materia ambientale e agricola.

Il regolamento comunale introduce nuove classi dimensionali per gli allevamenti in funzione del potenziale impatto, stabilisce distanze minime dai confini, disciplina caratteristiche edilizie delle strutture e dei sistemi di gestione dei reflui e prevede misure di mitigazione e compensazione per le trasformazioni d’uso del suolo agricolo.

Secondo Regione Lombardia, tali disposizioni incidono su ambiti che rientrano nella competenza regionale nel quadro della direttiva comunitaria, oltre che del Programma d’Azione Nitrati 2024-2027.

«Non siamo di fronte a un semplice atto urbanistico – dichiara Beduschi – ma a un intervento che entra in modo improprio in materie tecnico-ambientali già disciplinate in maniera puntuale dalla normativa nazionale e regionale. Quando un Comune supera questo confine, Regione ha il dovere di intervenire. Non è uno scontro politico: è una questione di competenze e di rispetto delle regole».

Beduschi sottolinea anche il valore simbolico della scelta regionale: Voglio essere chiaro: Regione interviene anche per affermare un principio. La zootecnia non è un nemico da colpire con atti ideologici. È un comparto che sta investendo in riduzione delle emissioni, economia circolare, biometano e gestione evoluta dei reflui. A Gonzaga si rischia di mandare un messaggio opposto, come se l’unica soluzione fosse bloccare l’agricoltura.

L’assessore richiama il rischio di un precedente: «Se un impianto regolamentare di questo tipo passasse come un messaggio da ‘liberi tutti’ si aprirebbe una stagione di incertezza normativa che potrebbe estendersi ad altri territori. la libertà d’impresa nel rispetto delle norme ambientali già vigenti e proprio da Gonzaga, culla della zootecnia italiana, non può passare questo messaggio. Andremo a Gonzaga a confrontarci tecnicamente, come è giusto che sia - conclude Beduschi - ma non possiamo accettare che si introducano compensazioni urbanistiche che la normativa nazionale non prevede. Chiedere a un’azienda agricola di farsi carico di opere di compensazione come nuove strade, paragonandola a uno stabilimento industriale, significa snaturarne storia e ruolo. L’agricoltura deve restare agricoltura: può e deve innovare, razionalizzare le strutture, migliorare l’impatto ambientale, ma non può essere gravata da richieste fuori scala che ne mettono a rischio la sostenibilità economica. Finché la legge nazionale resta questa, nessun Comune può cambiare le regole da solo».

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