L'ANALISI
22 Febbraio 2026 - 19:32
PIZZIGHETTONE - Riaperto il passaggio pedonale sul lato sinistro del ponte Trento Trieste, al termine del rifacimento dei pilastrini superiori e dell’inserimento a terra di lamiera a coprire i nuovi giunti. Dopo diversi mesi di disagi inevitabili, dunque, uno dei simboli della città murata torna interamente percorribile anche per i pedoni e, soprattutto, si presenta con la sua nuova veste: più sicuro e anche più bello, grazie a tinteggiature e rifiniture concordate in ogni dettaglio con la Soprintendenza per non andare a stonare rispetto ai colori del fiume sottostante.
Attualmente è in corso la posa della linea di scossalina che corre sotto l’arco lungo il tratto sinistro del ponte e, una volta completati gli ultimi ritocchi, si procederà con lo smontaggio della parte di impalcatura rimasta. Come già riferito nei giorni scorsi, infatti, i lavori finanziati col Pnrr sono in dirittura d’arrivo. La struttura, costruita nel 1977, pur non presentando gravi problemi strutturali è stata oggetto di un piano di risanamento presentato appunto nell’ambito dei bandi Pnrr.

E grazie ai 735mila euro ottenuti, a maggio 2025 sono partiti i lavori affidati alla ditta Lavoritalia Srl di Caserta. Hanno previsto anche la pulizia dei ferri arrugginiti, l’applicazione di malta cementizia rinforzata con fibre e infine di un trattamento impermeabilizzante per prevenire nuove infiltrazioni d’acqua. Per alcune settimane il ponte è stato percorribile a senso unico alternato con la posa di semafori, poi le interdizioni hanno riguardato i passaggi pedonali, prima lato destro e infine lato sinistro. Non è mai stato chiuso totalmente, come da richiesta dell’Amministrazione comunale.
A chiudere gli interventi nell’area del ponte, avviati anni fa dopo il crollo della passerella ciclopedonale, sarà un atteso intervento di riqualificazione della sponda sinistra del fiume Adda. I lavori sono già stati assegnati alla ditta Lcp Funi Srl di Esine in provincia di Brescia, per un totale di circa 287mila euro. Utilizzando anche i fondi promessi da Aipo proprio in occasione del primo restyling al viadotto (servito per ricavare un nuovo passaggio ciclopedonale), il Comune potrà così concretizzare il recupero dell’alzaia con la realizzazione di un percorso protetto che andrà dal Torrione fino alla zona golenale oltre la Codognese.
Parteciperà anche il Parco Adda Sud, che come noto sosterrà economicamente la realizzazione del passaggio situato al di sotto del ponte Salvo d’Acquisto. In futuro, dunque, la sponda dell’Adda assomiglierà un po’ al Lungo Po Europa di Cremona. L’obiettivo è renderla il più possibile fruibile per cittadini e visitatori, quindi anche in chiave turistica. Non solo: questo progetto prevede il collegamento in sicurezza tra il centro storico di Pizzighettone e gli argini del fiume, lungo l’Adda verso Crotta, per poi continuare verso Cremona in collegamento con la ciclovia VenTo.
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