L'ANALISI
23 Febbraio 2026 - 05:20
La fermata del bus in via Piave a Marzalengo e la vice sindaco di Castelverde Cinzia Vuoto
CASTELVERDE - Promessa dal Comune alla fine degli anni Novanta, la pensilina per la fermata del bus e del pulmino scolastico in via Piave a Marzalengo non c’è ancora. E siccome il ritardo è piuttosto rilevante, i genitori mugugnano e sollevano il problema perché, specialmente quando c’è brutto tempo, i disagi aumentano.
«Ricordo che se ne parlava ancora quando andavo a scuola a Cremona io – lamenta un papà – e quindi almeno quarant’anni fa, poi il nulla, non si è mai fatto qualcosa di concreto; il guaio è che quando piove ci sono le mamme che accompagnano il figlio a prendere lo scuolabus e magari devono accudire anche l’altro più piccolo e sono in seria difficoltà perché da una parte devono tenere l’ombrello, dall’altra il passeggino e poi devono sorvegliare entrambi i figli. Il Comune di Castelverde aveva deciso, per sopperire al problema, di mettere a disposizione della gente una stanzetta al piano terra di una delle case popolari che sono state costruite da tempo vicino alla chiesa, proprio per garantire un riparo ai cittadini, ma da quanto mi risulta non l’hanno mai aperta».
Prosegue il genitore: «In dicembre, quando durante una riunione per parlare di tante cose e problemi della frazione abbiamo sollevato questa questione che ci sta molto a cuore anche perché il pullman di linea lo prendono studenti e pendolari, ci è stato detto dall’architetto dell’Ufficio Tecnico che non era al corrente della questione e che dunque avrebbero inserito la richiesta nella lista delle cose da fare ma a tutt’oggi non abbiamo avuto risposte e le difficoltà e i fastidi rimangono».
La vice sindaca, Cinzia Vuoto, ammette il disagio, ma confermando l’impegno del Comune a risolvere la problematica racconta un’altra verità: «Nel punto in cui c’è la fermata del pullman e dello scuolabus – spiega la numero due della giunta guidata da Graziella Locci – abbiamo verificato con dei sopralluoghi puntuali che di fatto non è possibile installare una pensilina perché questa dovrebbe essere realizzata su un’area di proprietà della parrocchia e per di più in una posizione dove non potrebbe stare; abbiamo quindi cercato soluzioni alternative, facendo opportune verifiche per poter eventualmente spostare la fermata in un posto più agevole e più protetto, ma questo porterebbe, anche se di poco, a modificare tutti gli orari delle varie fermate e questo diventerebbe un problema per l’ingresso a scuola dei bambini».
Continua Vuoto: «La soluzione alternativa è stata individuata quindi nell’utilizzo di una piccola stanzetta che si trova in un immobile comunale di fronte alla chiesa, dove le mamme possono già accedere in maniera autonoma e ufficiosa, aprendo e chiudendo secondo le loro necessità perché hanno in mano le chiavi, ma il passaggio che manca ancora, in buona sostanza, è quello della regolarizzazione ufficiale dell’utilizzo con un accordo formale e gli uffici stanno lavorando in tal senso».
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