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Nuovo Cas, Piadena Si-cura: «Per noi la giunta dovrebbe opporsi di più»

Il comitato risponde alle critiche del sindaco sul centro di accoglienza in via Borgo Fornace

Pierluigi Cremona

Email:

pierluigi.cremona@virgilio.it

22 Febbraio 2026 - 09:44

Ipotesi nuovo Cas: 650 firme per dire ‘no’

PIADENA DRIZZONA - «Il Comitato Piadena Si-cura non ha mai criticato la mancanza di disponibilità di colloquio da parte della sindaca Federica Ferrari; si è semplicemente condivisa pubblicamente, tramite post su Facebook, la probabile scarsa volontà della giunta di opporsi fermamente alla creazione del centro di accoglienza, dato che da ottobre Ferrari ha sempre negato le notizie emerse da responsabili della cooperativa ribadendo più volte di non saperne nulla. La giunta ed il sindaco hanno protestato anche durante l'incontro con il Prefetto, il quale ha prontamente ribadito che lo scopo dell'incontro era un altro, e che il Comitato ha diritto di gestire le proprie comunicazioni nel rispetto delle parti».

Replica così il Comitato Piadena Drizzona Si-cura con il referente Omar Bellini alla questione della presunta apertura di un CAS in via Borgo Fornace, affrontata anche durante l’ultimo consiglio comunale.

«La giunta non ha mai palesato una ferma volontà di opporsi al CAS nonostante l'appartenenza al SAI e le 650 firme raccolte tra i cittadini, i quali hanno così espresso un proprio fondamentale punto di vista, soprattutto alla luce della situazione attuale del paese e in ricordo di tutti i problemi e fatti spiacevoli accaduti dieci anni fa a causa del precedente CAS. Tra fine dicembre e metà gennaio il Comitato ha inviato due PEC alla Prefettura per avere un incontro e ci sono state anche conversazioni telefoniche, nelle quali la Prefettura ha comunicato di interfacciarsi direttamente con il sindaco, poiché in possesso di tutte le informazioni in merito alla situazione Borgo Fornace; nonostante tutto, ha sempre negato ogni tipo di conoscenza».

In merito a questo avvenuto durante il consiglio comunale «con sorpresa abbiamo constatato che il Comitato stesso è stato oggetto di una lunga dichiarazione del sindaco, un monologo senza possibilità di dibattito. È stato un atto di accusa relativamente alla questione ‘CAS al Borgo Fornace’, nel quale i membri del Comitato sono stati dipinti come sprovveduti e creduloni, poiché da ottobre ad oggi hanno preferito fidarsi di quanto riportato da elettricisti ed idraulici, e considerati poco trasparenti e scorretti dato che hanno espresso la mancanza di collaborazione da parte della giunta».

«Il Comitato si è costituito il 15 ottobre 2025 e ha incontrato Ferrari e la giunta due volte nel mese di ottobre e due volte a gennaio, uno dei quali con il Prefetto. Queste informazioni in merito alla possibile apertura di un CAS in via Borgo Fornace sono giunte direttamente dagli addetti ai lavori della palazzina adibita a centro di accoglienza e dalla cooperativa designata incontrati presso lo stesso stabile durante lo svolgimento dei lavori di adattamento dei locali prima dell'incontro con la Prefettura. Infatti, ad oggi gli allacciamenti sono stati terminati e continuano i lavori di allestimento per la possibile accoglienza di profughi nella struttura in caso di emergenza, come confermato dallo stesso Prefetto durante l'incontro del 30 gennaio».

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