Cerca

Eventi

Tutti gli appuntamenti

Eventi

LE SFIDE DELL’ISTRUZIONE

Lauree: Crema al 37,3%, élite nazionale sfiorata

Dottori under 50: nei comuni del comprensorio quote sotto la soglia del 30% ma in crescita

Riccardo Maruti

Email:

rmaruti@laprovinciacr.it

22 Febbraio 2026 - 05:10

Lauree: Crema al 37,3%, élite nazionale sfiorata

CREMA - La mappa dell’istruzione disegna un Cremasco a due velocità. Con il 37,3% di laureati tra i 25 e i 49 anni, Crema sfiora la soglia d’eccellenza che in Italia è appannaggio di pochi. Insomma: non è nell’élite del 40% – a cui appartengono solo 81 comuni italiani, meno dell’1% – ma si colloca nella fascia alta, a un passo dai centri che guidano la classifica nazionale. Attorno al capoluogo del distretto, in una pianura che ‘digrada’, spiccano Capergnanica con il 28,3%, Campagnola Cremasca a quota 27,3% e Ripalta Cremasca con il 27,2%. Numeri che raccontano opportunità diverse nel raggio di pochi chilometri.

L’OBIETTIVO UE

L’elaborazione di Openpolis — fondazione indipendente e senza scopo di lucro — conferma un’evidenza nota: studiare di più significa, mediamente, lavori più stabili e meglio pagati, con benefici che si trascinano lungo tutta la vita. Ma pesa ancora l’origine: la condizione socio-economica familiare orienta, spesso in modo decisivo, i percorsi dei figli. Una osservazione dalla quale deriva la richiesta alle istituzioni di garantire accessi equi ai livelli più alti di istruzione, indipendentemente dal punto di partenza. Non a caso l’Unione europea ha fissato l’asticella al 45% di laureati tra i 25 e i 34 anni entro il 2030. L’Italia è lontana: 38,5% nel 2024 per quella fascia d’età. Il dato nazionale, però, appiattisce le differenze. Per leggere davvero il territorio servono le statistiche sperimentali Istat, che allargano l’osservazione ai 25-49enni: non misurano direttamente il target Ue, ma fotografano con precisione disuguaglianze e squilibri interni. Solo sei regioni superano il 30%: in testa Lazio (32,6%), poi Molise (31,6%) e Abruzzo (30,8%). In coda Sicilia (22,5%), Campania (23,6%), Sardegna (23,7%), con Puglia (24,2%) e Calabria (26,3%) poco sopra.

FORMAZIONE TERZIARIA

Nel complesso, i territori ad alta presenza di laureati sono la minoranza: al di là degli 81 comuni che superano il 40%, nella maggior parte d’Italia la quota terziaria resta sotto il 30%. Nell’istruzione terziaria rientrano naturalmente anche gli Its Academy, percorsi professionalizzanti (post-diploma) considerati un'alternativa all’università per formare tecnici superiori in aree tecnologiche strategiche: è proprio su questo fronte che il territorio cremasco sta scommettendo con convinzione per rafforzare l’offerta di competenze tecniche avanzate, colmare il divario tra scuola e fabbrica e trattenere talenti. Una filiera corta della conoscenza che dialoga con il tessuto produttivo locale sostenendo innovazione, occupazione qualificata e competitività.

ytytytyyt

LAUREATI IN CRESCITA

Crema si colloca dunque, come detto, nella parte nobile della graduatoria. All’opposto, in 2.376 comuni italiani meno di un residente su cinque tra i 25 e i 49 anni ha un titolo universitario; sotto questa soglia del 20% rientrano 22 dei 41 comuni della circoscrizione cremasca. Oltre la metà. C’è però una linea di crescita che unisce il territorio. Tra 2018 e 2023 in 452 comuni italiani la quota di laureati è calata e in 30 è rimasta ferma; nel Cremasco, invece, tutti i comuni mostrano un incremento, più o meno marcato. È una salita lenta ma continua: dalle aule alle imprese, dalle professioni ai servizi. Qui, dove le distanze sono brevi e le storie si intrecciano, l’istruzione resta la leva più concreta per allargare orizzonti e tenere insieme coesione sociale e sviluppo. Crema corre, il resto del cremasco rincorre: la sfida è fare della conoscenza un bene condiviso.

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 400