L'ANALISI
21 Febbraio 2026 - 17:27
Visita speciale al Museo di Storia naturale
CREMONA - Una sedia è una sedia è una sedia, si può dire rubando le parole alla poetessa americana Gertrude Stein. Ma una sedia può diventare anche uno slittino oppure un’ambulanza, un sostegno per diventare più alti o un nascondiglio, se si è così piccoli da riuscire a starci sotto. Tempo di letture condivise sabato mattina al Museo di Storia naturale e in particolare alla Piccola Biblioteca guidata da Silvia Camisaschi: in collaborazione con le super mamme lettrici dell’associazione SemidiLibri, è tornata la rassegna Storie di casa (mia) nostra.
Si legge a voce alta, si ascolta tutti insieme trasformando una bella abitudine familiare in partecipazione collettiva. Lo si fa in tante lingue, perché così ci si abitua fin da piccoli a sentire suoni diversi: del resto, leggere apre al mondo e ai mondi e prepara a nuove esperienze. Anche a Cremona, culture, tradizioni e lingue sono tante e intrecciate tra loro, tutte da conoscere e scoprire.
Si è partiti dal dialetto cremonese, lingua delle radici del territorio ma spesso misteriosa per le nuove generazioni. Giada, mamma di Melissa, ha letto La sedia blu (Babalibri) di Claude Boujon con la traduzione simultanea di Gianluca Barbieri. Insieme hanno raccontato le avventure di Botolo e Bruscolo, che andando a spasso nel deserto incontrano uno strano oggetto che la fantasia moltiplica in un’infinità di altre cose.
A lettura finita, tutti a caccia di animali tra le teche di Storia naturale, cercando la gregnapàpula, il nàdrot, la spusa e il panarot, imparando e giocando, giocando e imparando.
In una sala del museo, contemporaneamente, ragazze e ragazzi dai 6 ai 15 seguivano con interesse e passione un laboratorio di micromineralogia organizzato dalla conservatrice Anna Mosconi e dal Gruppo Mineralogico Cremonese. A Storia naturale è conservata una preziosa collezione di microminerali, essenziali per lo studio e per l’osservazione dei cristalli che li compongono. Forme, colori e il microscopio come punto di partenza per esplorare un mondo tanto complesso quanto sorprendente e affascinante.
Molto belle le due iniziative, ma ancora più bello vedere tante famiglie coinvolte, bambini e ragazzi impegnati in qualcosa di coinvolgente e che in un museo e in una biblioteca si muovono come fossero a casa propria, con rispetto ma senza soggezione, rendendo vivi come non mai questi luoghi, che sono pubblici e quindi appartengono a tutti.
Copyright La Provincia di Cremona © 2012 Tutti i diritti riservati
P.Iva 00111740197 - via delle Industrie, 2 - 26100 Cremona
Testata registrata presso il Tribunale di Cremona n. 469 - 23/02/2012
Server Provider: OVH s.r.l. Capo redattore responsabile: Paolo Gualandris