L'ANALISI
PIADENA DRIZZONA
21 Febbraio 2026 - 10:46
Il consiglio comunale di Piadena Drizzona
PIADENA DRIZZONA -
La tenuta della rete territoriale del SAI (Sistema di Accoglienza e Integrazione) finisce al centro del dibattito politico. I consiglieri di minoranza Matteo Priori, Enzo Locatelli, Luciano Di Cesare e Luigi Marino Pagliari hanno presentato un’interrogazione a risposta scritta, con richiesta di discussione nel prossimo consiglio comunale, in merito alle «gravi criticità» seguite al recesso del Comune di Solarolo Rainerio dal protocollo di rete del progetto.
Secondo quanto riportato nel documento, la decisione di Solarolo comporterebbe la perdita immediata di cinque posti letto destinati a nuclei familiari. Una riduzione che si aggiunge a ulteriori nove posti attualmente indisponibili nell’area di Bozzolo, per un totale di 14 posti mancanti su 58 complessivamente finanziati. Un dato che, evidenziano i firmatari, supera il 24% della capacità ricettiva totale e potrebbe configurare una «variazione sostanziale del progetto», con il rischio di una revisione al ribasso dei contributi ministeriali o, nei casi più gravi, della revoca della titolarità.
Solarolo, ricordano i consiglieri, figurava tra i soci fondatori della prima rete Sprar (oggi SAI) del territorio e rappresentava un pilastro dell’accoglienza diffusa locale, con un’esperienza pluriennale nella gestione del sistema.
Nel documento si sottolinea inoltre come la funzione di ente capofila implichi un’azione costante di coordinamento politico e tecnico per prevenire l’abbandono dei Comuni partner, e come la gestione del SAI non rappresenti un mero adempimento burocratico, ma una responsabilità civile e istituzionale che coinvolge l’intero territorio nei rapporti con Prefettura e Viminale.
Quattro i punti su cui la minoranza chiede chiarimenti alla sindaca Federica Ferrari e all’assessore ai servizi sociali Chiara Ambrogio.
In primo luogo, le motivazioni ufficiali addotte dal Comune di Solarolo per il recesso e l’eventuale esistenza di tentativi di mediazione preventiva da parte dell’amministrazione di Piadena Drizzona.
In secondo luogo, le misure che l’ente locale intende adottare per garantire il mantenimento dei 58 posti finanziati, evitando sanzioni o tagli al budget che potrebbero ripercuotersi sia sulla qualità dei servizi di integrazione sia sui livelli occupazionali del settore.
Terzo punto: la governance del progetto. I consiglieri chiedono chi ricopra attualmente l’incarico di direttore del SAI, figura prevista tra quelle obbligatorie, e quali direttive siano state impartite per sopperire alla vacanza dei posti sopra citati.
Infine, il futuro della rete: viene chiesto se vi siano ulteriori rischi di defezione da parte di altri Comuni aderenti e quali strategie si intendano mettere in campo per rilanciare la coesione del protocollo territoriale.
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