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MANI D'ARTE

Malagnino celebra il talento locale: due opere donate alla comunità

Due artisti del paese hanno realizzato un quadro e lo stemma comunale in ferro battuto, ora esposti nella sala consiliare come omaggio duraturo al borgo e alla creatività locale

Antonella Bodini

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redazione@laprovinciacr.it

20 Febbraio 2026 - 17:28

Malagnino celebra il talento locale: due opere donate alla comunità

MALAGNINO - L’arte donata alla comunità. Nei giorni scorsi sono state esposte nella sala consigliare di Malagnino due opere di altrettanti artisti malagninesi che, su invito dell’amministrazione comunale, hanno creato e donato il frutto del loro lavoro e del loro talento: un quadro con uno scorcio del paese e lo stemma comunale realizzato in ferro battuto.

«Ho chiesto ai nostri due artisti di fare qualcosa che potesse rimanere alla comunità» — spiega il vice sindaco Donato Losito — «ma anche abbellire la nostra sala consigliare. Il quadro e lo stemma sono stati appesi e sotto posizionate due semplici targhe con il nome e l’anno a ricordo della loro arte».

Il quadro, realizzato da Gianfranco Casadei, è uno scorcio di via Stazione. «Mi diletto con la pittura fin da piccolo — spiega l’artista — ma è con il periodo del Covid che ho ripreso in mano pennelli e colori. Ho fatto anche diverse mostre, proprio durante una di queste il vice sindaco mi aveva chiesto di riprodurre uno scorcio del paese su tela per poi metterlo nella sala comunale. Non ho esitato, anzi, questa richiesta mi ha fatto molto piacere; ho fatto alcune fotografie e una di queste è diventata un quadro».

Quasi un mese di lavoro per un’opera che ritrae il viale alberato della via del passaggio a livello in autunno. «Un punto riconoscibile e tra i più caratteristici».

Tanto lavoro anche per la realizzazione dello stemma comunale in ferro battuto; un’opera certosina e di grande pazienza che il fabbro Pierluigi Spotti ha realizzato nel corso di diversi mesi. «Lavorare il ferro a mano non è affatto facile — spiega lo stesso — poi questo stemma ha dei particolari, come le foglie e la scritta sul nastro, difficili da realizzare. Pensavo anche di notte come fare a renderli nel miglior modo possibile, volevo un effetto anticato con un senso di profondità. Sono molto soddisfatto del lavoro che ho fatto. La mia è una famiglia di fabbri da generazioni, ma io ho anche una vena artistica».

Oltre seicento le opere realizzate, tutte regalate o su commissione. «Questa, però, rimarrà al mio paese e la cosa mi onora infinitamente».

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