L'ANALISI
20 Febbraio 2026 - 10:12
Un braccialetto elettronico in foto d'archivio
PANDINO - Nel pomeriggio del 19 febbraio i carabinieri di Pandino hanno eseguito nei confronti di un uomo la misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento, con applicazione del braccialetto elettronico, disposta dal Tribunale di Cremona per tutelare la madre, vittima di maltrattamenti da circa due anni.
Il provvedimento è scaturito dalle indagini condotte dai militari dopo la denuncia della donna, residente in un comune di loro competenza, che ha riferito di essere stata, dal 2024, oggetto di minacce e di violenze fisiche e psicologiche da parte del figlio. Secondo quanto dichiarato, l’uomo l’avrebbe ripetutamente insultata e minacciata di morte, danneggiando i mobili di casa durante violenti scatti d’ira; in alcune occasioni le avrebbe scagliato addosso degli oggetti e, pochi giorni fa, l’avrebbe afferrata e spinta contro un muro, provocandole lesioni documentate in ospedale.
La donna non aveva mai sporto denuncia in precedenza, ma dopo gli ultimi episodi ha trovato la forza di presentarsi in caserma per raccontare una situazione ormai divenuta insostenibile. Ricevuti gli esiti investigativi, l’Autorità giudiziaria, valutata la gravità e la reiterazione dei fatti, ha emesso il provvedimento a sua tutela, imponendo all’uomo di lasciare l’abitazione, di non avvicinarsi alla casa e ai luoghi frequentati dalla madre e di non comunicare con lei con alcun mezzo. È stata inoltre disposta l’applicazione del braccialetto elettronico per il controllo a distanza del rispetto delle prescrizioni.
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