L'ANALISI
NELLE AULE DI GIUSTIZIA
18 Febbraio 2026 - 19:38
CREMONA - Voleva mettere in salvo da un gruppo di giovanotti la ballerina che si era rifiutata di spogliarsi nel privé con uno di loro. Fuori dal night club, la ragazza sarà pestata violentemente dal branco: tirata giù dalla macchina, presa a calci e pugni, lasciata mezza nuda sulla strada con il naso rotto. Oggi il gup ha rinviato a giudizio otto romeni, il più vecchio ha 34 anni, residenti chi in città chi in provincia. L’accusa è lesioni aggravate e violenza sessuale (gli avvocati Monica Fassera e Alessandro Vezzoni difendono alcuni imputati). La vittima si è costituita parte civile. Il processo è fissato al 31 marzo prossimo.
Il brutale pestaggio è storia del 2023: quattro del mattino di domenica 3 settembre. Dieci ore e mezza più tardi, la ragazza brutalmente aggredita si presenta al Comando provinciale dei carabinieri. E riempie due pagine di querela orale. Racconta di aver conosciuto la ballerina nel night. Spiega perché voleva accompagnarla poi a casa con la sua auto. «Per via del fatto che un gruppo di ragazzi di nazionalità romena la molestava».
Perché? «Poco prima, la ballerina aveva fatto un privé con uno di questi ragazzi, ma aveva abbandonato la saletta prima del termine, perché non aveva accettato di spogliarsi nuda alla sua richiesta e non voleva essere palpeggiata». Al carabiniere, la vittima spiega anche come fa a saperlo. «Queste cose» le ha sentite perché la ballerina si è seduta vicino a lei e alle sue amiche. Fa verbalizzare che nel night quei giovanotti molestavano tutte le ballerine, soprattutto una.
«Continuavano a darle pacche sul sedere, la ballerina la buttava sul ridere, ma si notava che era infastidita, sembrava quasi che non si potesse sottrarre al gioco». la ragazza va avanti nel racconto. Dice che il proprietario non ha messo alla porta i molestatori. E si è data la spiegazione. «Facevano privé in continuazione, consumavano bevande e offrivano da bere alle ballerine» e spendevano un mucchio di soldi. Quegli otto «sembravano i padroni del locale».
La ragazza e le sue amiche escono dal night-club insieme alla ballerina molestata. «Lei voleva andare via a piedi, sembrava molto impaurita. Le ho proposto di accompagnarla a piedi in modo da non lasciarla sola. Alla fine, dopo insistenze si è convinta a salire sulla mia macchina». Sulla sua auto salgono anche le amiche. Sta per entrare anche lei, quando un ragazzo del gruppo si avvicina e quasi si infila nell’auto. Nella sua lingua dice qualcosa alla ballerina. Che gli risponde ripetutamente ‘no’. La vittima del pestaggio lo descrive ai carabinieri: fisicamente prestante, 1 metro e 80 centimetri di altezza, moro. Indossa una maglietta di colore grigio.
«L’ho invitato ad andarsene, quando all’improvviso mi ha aggredito alle spalle con un pugno alla testa. Mi sono voltata». Lui l’afferra per il cappuccio della felpa, la fa cadere, la trascina per alcuni metri tra le auto parcheggiate. La felpa si lacera. «Mi hanno accerchiato e hanno cominciato a pestarmi con violenza, poi mi hanno sfilato la maglietta che indossavo, così come il reggiseno, rimanendo a seni scoperti. Mi tiravano dai vestiti chi da una parte, chi dall’altra mentre mi sferravano pugni, calci. Anche il pantalone jeans che indossavo mi è stato sfilato sino alle gambe. Hanno continuato finché non si sono accertati che fossi una donna, abbassandomi i pantaloni e lo slip e guardandomi le parti intime. In quel frangente non ho più capito nulla, ero frastornata dalle botte ricevute».
Le amiche provano soccorrerla. Una di loro tenta di fermare i violenti, ma si prende un ceffone così forte che finisce a terra. L’altra viene più volte spintonata via. «Nessuno dei presenti è intervenuto — prosegue la vittima — alcuni clienti guardavano senza fare nulla se non intervenire quando gli aggressori sono ripartiti in fuga con le loro macchine». Le amiche l’accompagnano immediatamente al Pronto soccorso. «Ero coperta di sangue che mi fuoriusciva dal naso».
Ai carabinieri la vittima conferma di non aver mai visto prima di quella notte quei bulli violenti che l’hanno conciata così. Dice che hanno sui 25-30 anni. Precisa che erano in jeans, maglietta o camicia bianca. E che solo uno di loro l’ha visto in precedenza, sempre in quel night club. Lo descrive: è alto, corpulento, imponente.
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