L'ANALISI
18 Febbraio 2026 - 05:10
ACQUANEGRA - In paese sabato 14 febbraio 2026, è suonato l'allarme sicurezza perché al passaggio a livello della stazione, a due passi dal campo sportivo, nell'imminenza dell'arrivo del treno sono rimaste alzate le sbarre verso Fengo e si sono abbassate solo a metà quelle verso il capoluogo.
Se ne sono accorti alcuni cittadini che hanno subito chiamato il sindaco Oreste Bricchi. Sul posto è intervenuta prontamente una pattuglia dell'Arma per fermare le auto. «Ringrazio i residenti che mi hanno avvisato – afferma il primo cittadino - immediatamente ci siamo attivati per informare Rfi, cosa che non è stata facile perché tutti i numeri che trovi non funzionano e per fortuna avevo in memoria quello di un responsabile di Milano, che mi ha aiutato a rintracciare il pronto intervento di Rfi e i carabinieri di Pizzighettone che mi hanno aiutato a tenere sotto controllo l'attraversamento dei binari fino all'arrivo dei tecnici. Insomma tutto è bene ciò che finisce bene, ma spero non capiti più anche perché è rimasto bloccato un treno merci, in stazione per un paio d'ore».
Dunque pericolo scampato e quindi epilogo sereno, ma Acquanegra è un paese piccolo e come tutti i paesi piccoli mormora. La notizia infatti sabato è girata subito in paese e siccome nel Cremonese ci sono stati dei precedenti e purtroppo anche tragedie come quella che nel 2020 ha strappato la giovane vita di Elisa Conzadori al passaggio a livello tra Maleo e Codogno, commenti e la preoccupazione della gente non sono mancati.
«Va bene, non è successo nulla e ringraziamo il cielo - annota un abitante - ma da quello che ho capito grazie soprattutto alla coscienza civica di chi ha chiamato il sindaco e allora mi domando una cosa: se invece di prendere in mano il telefonino, per la fretta di seguire gli affari suoi l'uomo o la donna che ha dato l'allarme se ne fosse fregato cosa sarebbe successo?». «I ritardi o i treni soppressi fanno innervosire ma ci sta - afferma un altro acquanegrino - ma questi guasti sono una questione seria perché qui ci va di mezzo la sicurezza delle persone e mi spiego: il semaforo sarà anche rosso ma se trovi quello che non ha tempo da perdere e vede le sbarre ancora alzate lui passa. Oggi con la tecnologia avanzata queste cose non devono più succedere e in passato quando ad ogni stazione c'era l'omino e le sbarre le abbassava e alzava lui, questi imprevisti non c'erano». «Prima di tutto dobbiamo dire grazie al sindaco Oreste e ai carabinieri che hanno evitato possibili problemi - afferma un altro residente - ma poi dobbiamo, anzi i tecnici delle ferrovie devono anche capire quale corto circuito si è verificato in modo tale che non si ripeta più».
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