L'ANALISI
17 Febbraio 2026 - 16:15
CREMA - «Noi siamo pacifici...». E la frase, pronunciata da un Ultrà dell’Unione Brescia strizzando l’occhio agli steward, ieri sera di fronte a un Voltini circondato da decine di uomini e donne in divisa, è stata profetica. Perché le tensioni della vigilia si sono dissipate strada facendo. E il migliaio di tifosi arrivati dalla città della leonesse, dopo la sconfitta, ha varcato i confini di Crema evitando di lasciarsi alle spalle problemi.
Tanti, tantissimi: poco meno di un migliaio, 924 a voler essere fiscali, i supporter ospiti arrivati in auto, nella gran parte attorno alle 20, ossia mezz’ora prima del fischio d’inizio di un incontro che, se sul campo, ha registrato la vittoria della Pergolettese (per 2-1); ai bordi del rettangolo verde e nella porzione di città affacciata sullo stadio, ha garantito i tre punti a Carlo Ambra, ossia il questore di Cremona.
La partita, sulla carta, era infatti a rischio sul versante delle tifoserie. La rivalità dei bresciani con gli atalantini non è del resto un mistero, esattamente come non lo è la vicinanza della curva cremasca agli ultrà della Dea. Ed effettivamente, l’unico momento di tensione ha riguardato giusto un tifoso della squadra bergamasca, riuscito ad avvicinarsi al settore ospite e «venuto a contatto» — per dirla come il mattinale della questura — con i supporter della Union. Per lui, un quarantenne della cintura cittadina, già colpito in passato da un Daspo (il divieto di assistere a manifestazioni sportive per ragioni di sicurezza), la serata si è conclusa con una tappa al commissariato di polizia e una denuncia a piede libero per resistenza a pubblico ufficiale.
Perché riportarlo alla calma non è stato semplice, assicurano negli uffici cremonesi di via dei Tribunali, tirando le somme di un servizio di vigilanza adeguato all’afflusso, com’è stato definito. E declinato attraverso la presenza di decine e decine di poliziotti e carabinieri con tanto di scudi e caschi pronti all’uso, qualora si fosse reso necessario intervenire. Mentre i colleghi della polizia locale si occupavano di deviare il traffico nei tratti di strada chiusi nei momenti topici (via De Gasperi e Libero Comune) e indirizzare nei posteggi riservati le auto dei sostenitori del Brescia.
Al Voltini, a reggere le fila della macchina della sicurezza ha provveduto il vicequestore Claudio Giugliano, al fianco del commissario Alessio Rocca. Con loro, il comandante della polizia locale cittadina Dario Boriani. «A tutto il personale impegnato vanno i miei complimenti, per la gestione di un evento delicato», la chiosa del questore Ambra.
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