L'ANALISI
17 Febbraio 2026 - 13:21
SORESINA - Da stamattina, in piazza Marconi, cambia tutto. Insieme (centrodestra al governo) e Rinnova (centrosinistra all'opposizione) non sono più gli unici gruppi politici in consiglio.
La maggioranza del sindaco Alessandro Tirloni si è infatti spaccata in due e vede nascere la prima corrente dissidente della sua storia mid-term, come direbbero gli americani che i test li fanno a mezzo mandato. Roberto Rava e Francesco Fortunato hanno infatti fondato 'Pro Soresina'.
Un finale di stagione annunciato, anche se nessuno si aspettava così presto lo spin-off. I separatisti si identificano subito come 'partito responsabile' e rassicurano: «Non andremo all'opposizione. Se le proposte saranno ragionevoli e per il bene della città, sosterremo il sindaco e l'amministrazione». Ma c'è un 'se' grosso come una casa. Insomma, si decide di volta in volta.
E considerando che questo porta l'aritmetica dei voti sul sette a sei per tenere in piedi l'amministrazione, tenendo da conto peraltro i traumi relativamente recenti di una città che si ricorda il commissariamento, non stupisce che la notizia abbia avuto l'effetto di un rombo di tuono a ciel (quasi) sereno.
Si dice che le relazioni politiche e quelle romantiche si assomiglino sotto tanti punti di vista. E che spesso i rapporti si chiudano perché non ci si parla abbastanza. Se poi c'è anche l'amante, la situazione si complica irrimediabilmente. Ecco, appunto:
«Nel corso dell’esperienza amministrativa sono emerse alcune vicende significative, dalla questione del biometano, al mancato coinvolgimento delle associazioni cittadine, fino alla recente e rilevante situazione di ASPM Soresina Servizi, oltre ad altri temi che hanno evidenziato un metodo decisionale spesso privo di un adeguato confronto preventivo. In tali circostanze, in consiglio comunale, abbiamo votato secondo coscienza, ponendo sempre al primo posto l’interesse pubblico – spiegano Rava e Fortunato -. Riteniamo che il coraggio nelle scelte debba essere accompagnato da buon senso, umiltà, trasparenza, confronto e responsabilità. Amministrare significa assumere decisioni anche complesse, ma significa soprattutto spiegarle. Dispiace constatare che – arriva la stoccata –, invece di ricercare soluzioni all’interno del gruppo con cui abbiamo vinto le elezioni si sia scelto di ricorrere a nuovi e diversi equilibri politici, facendo affidamento sul sostegno di Italia Viva. Non avevamo deciso di reggerci sui partiti, ma sul consenso dei cittadini e sui risultati.»
Anche qui, come spesso accade, passa l'illusione dell'amore ma restano rispetto e sentimenti. Tant'è che la porta, assicurano, resta aperta:
«Voteremo 'sì' alle scelte giuste e realmente orientate all’esclusivo interesse di Soresina. Non saremo mai contro a prescindere, né per calcolo politico. Saremo sempre e solo Pro Soresina, con spirito libero, costruttivo e leale».
Alla fine, sì, i numeri ci sono ancora. Non è caduto il governo locale e Rava e Fortunato non hanno improvvisamente scelto di saltare dall'altra parte della Cortina di Ferro. Ma se Berlino aveva solo il muro, Soresina aggiunge una staccionata.
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