L'ANALISI
17 Febbraio 2026 - 11:12
CREMONA - Le segreterie territoriali di Feneal-Uil, Filca-Cisl e Fillea-Cgil di Cremona esprimono profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia del lavoratore deceduto ieri in un tragico infortunio in corso Vittorio Emanuele II. «Si tratta dell’ennesima tragedia sul lavoro che colpisce non solo la comunità locale, ma l’intero settore produttivo. Nel 2026 non è più accettabile morire sul lavoro: ogni vita spezzata rappresenta una sconfitta per le istituzioni e per il Paese. Le morti sul lavoro non sono fatalità, ma quasi sempre conseguenza di carenze, sottovalutazioni e mancanza di prevenzione».
Le organizzazioni sindacali chiedono che venga fatta piena chiarezza sulla dinamica dell’incidente e accertate tutte le eventuali responsabilità.
«È urgente rafforzare le misure di tutela con un impegno concreto che includa:
Maggiori controlli: aumento delle ispezioni nei cantieri e in tutti i luoghi di lavoro;
Investimenti in formazione: percorsi di sicurezza continui e reali, non solo formali;
Applicazione rigorosa delle norme: rispetto assoluto del D.Lgs. 81/08;
Responsabilità d’impresa: considerare la sicurezza un investimento primario, mai un costo da tagliare».
Feneal-Uil, Filca-Cisl e Fillea-Cgil di Cremona ribadiscono «il proprio impegno quotidiano per la tutela della salute e della sicurezza di tutti i lavoratori, affinché tragedie come questa non si ripetano più».
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