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Rave abusivo nel capannone: tra i 42 denunciati anche giovani del Cremonese

Intervento dei carabinieri dopo la segnalazione per musica ad alto volume nella zona golenale. Identificati tutti i presenti, quattro sono minorenni: l’evento è stato interrotto e l’area messa in sicurezza

Pierluigi Cremona

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pierluigi.cremona@virgilio.it

17 Febbraio 2026 - 08:49

Rave abusivo nel capannone: tra i 42 denunciati anche giovani del Cremonese

DOSOLO - Ci sono anche dei giovani residenti nel cremonese tra i 42 denunciati a seguito del rave party non autorizzato all'interno di un capannone di Dosolo scoperto dai carabinieri.

Il tutto è avvenuto domenica in tarda mattinata quando la musica ad alto volume proveniente dalla zona golenale ha attirato l'attenzione delle forze dell'ordine giunte sul posto con diverse pattuglie della Compagnia di Viadana.

rave

I servizi di ordine e sicurezza pubblica immediatamente disposti dalla Questura a seguito della segnalazione pervenuta dai carabinieri, e l'efficace coordinamento tra le forze di polizia ha consentito di circoscrivere l'intera zona, azione tutt'altro che semplice in considerazione del fatto che l'area si perde tra diversi capannoni e campi, nonché presidiare le vie di accesso evitando così l'arrivo di ulteriori partecipanti.

I ragazzi avevano occupato abusivamente un capannone abbandonato, di proprietà di una azienda agricola, e al suo interno e davanti lo stabile, avevano allestito una vera e propria discoteca con banchetto del deejay, casse acustiche e un generatore di corrente per alimentare la strumentazione musicale.

Tutti i presenti sono stati compiutamente identificati e, grazie ad una interlocuzione con gli organizzatori, gli operatori sono riusciti a far interrompere l'evento musicale dopo il loro intervento. Al termine degli accertamenti condotti sono state deferite all'autorità giudiziaria 42 persone di cui 4 minorenni, provenienti dalle province di Como, Trento, Cremona, Bologna, Verona, Mantova, Lodi, Milano, Pavia, Varese, Monza Brianza, Brescia, Bergamo e Reggio Emilia, ritenute responsabili, in ipotesi accusatoria, di invasione di terreni ed edifici.

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