L'ANALISI
NELLE AULE DI GIUSTIZIA
16 Febbraio 2026 - 19:08
CREMONA - Altro che constatazione amichevole. Si è preso uno schiaffo, poi lo spintone che lo ha fatto cadere a terra e, una volta a terra, un calcio. Il 19 maggio del 2022 era un giovedì. Un automobilista di 65 anni, macchinista in pensione, finirà al Pronto soccorso con il perone fratturato: 30 giorni di prognosi. E danni alla sua auto per 1.500 euro.
Quattro anni dopo, oggi, il pensionato si è accomodato davanti al giudice. Assistito dall’avvocato Davide Barbato, è parte civile nel processo per lesioni, il reato contestato a un automobilista bergamasco 60enne. E c’è l’aggravante dei futili motivi: un banale incidente senza feriti, accaduto in via Bergamo intorno alle tre del pomeriggio.
Il pensionato sulla sua Fiat Punto grigia stava viaggiando verso Cremona. «Prima della rotatoria» lo ha affiancato l’imputato su una Mini Cooper. Il pensionato doveva girare a destra, il bergamasco — alla sua sinistra — doveva tirare dritto. «Invece, ha girato anche lui a destra, mi ha stretto, mi ha urtato paraurti e specchietto retrovisore». Il bergamasco non si è fermato. «Io gli sono andato dietro», ha detto il pensionato.
L’imputato si è fermato «dopo la rotatoria, a 100-150 metri. Mi sono fermato anch’io, eravamo a lato della carreggiata. Volevo fare la constatazione amichevole, ma lui mi ha detto subito che io gli ero andato addosso. Mi ha dato uno schiaffo, mi ha spinto, sono caduto a terra, mi ha dato un calcio». Lo ha descritto: «Aveva pochi capelli». E ha aggiunto: «Si sono avvicinate due signore, sono accorse». Le due signore sono Maria e Laura, sorelle. Quel giovedì pomeriggio erano in auto, aveva appena fatto spesa al supermercato. Maria: «Ho visto le due automobili ferme. E una persona che menava un’altra a terra, la quale si difendeva, parava i colpi. Sono intervenuta, perché ho visto una persona anziana in difficoltà e l’ho aiutata».
Maria è scesa al volo, sua sorella ha parcheggiato due metri più avanti. «Il più giovane strattonava la persona più anziana. Gli ho detto: ‘Cosa sta facendo con una persona anziana?’. Il pensionato aveva dato la colpa al bergamasco, il bergamasco l’aveva data al pensionato. «Ho visto la spinta e il signore anziano cadere a terra, per questo sono intervenuta — ha ribadito la testimone —. L’altro gli dava dei colpi, lo menava sulle spalle». Quattro anni fa ai carabinieri aveva parlato di calci e pugni. «Una volta a terra, ha continuato a colpirlo con calci e pugni».
Maria ha chiamato il 118, chiedendo anche che intervenissero i carabinieri: «Sono rimasta fino all’arrivo dell’ambulanza e dei carabinieri». Quando in via Bergamo sono arrivate l’ambulanza e la pattuglia dell’Arma, l’automobilista si era allontanato. Aveva fretta, l’imputato. Nel frattempo, la sorella di Maria ha scattato con il telefonino la fotografia alla targa della sua macchina (la testimone sarà sentita il 6 luglio prossimo, insieme a un altro testimone). «È stata fatta una fotografia della macchina, perché il signore voleva andare via. L’ha fatta mia sorella, che me l’ha inoltrata sul mio telefono», ha confermato la testimone.
Dalla fotografia con il numero di targa della Mini Cooper è partita l’indagine dei carabinieri, dopo aver raccolto la querela del pensionato. L’automobile risultava intestata all’imputato, residente nel paese della bergamasca. I militari di Cremona hanno delegato i colleghi a sentire l’uomo. Lo hanno convocato nella loro caserma. Dalle carte dell’indagine risulta che il bergamasco abbia confermato che sull’auto c’era lui. Ma ha negato di aver preso a calci e pugni il pensionato.
Il maresciallo capo dei carabinieri oggi ha raccontato: «La pattuglia è intervenuta per il sinistro stradale verso le 16 in via Bergamo. È stata identificata la persona offesa che era a terra dolorante e i testimoni. Dalle persone presenti sul posto, la pattuglia ha appreso che l’automobilista si era allontanato su una Mini Cooper». Quattro anni fa, non è stato fatto un fascicolo fotografico da mostrare al pensionato aggredito e ai testimoni. Il 6 luglio l’imputato si difenderà.
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