Cerca

Eventi

Tutti gli appuntamenti

Eventi

L’ESERCITO DELL’ASSISTENZA

Caregiver, rete invisibile: nel Cremasco sono 18mila

I dati di Csc: 162 famiglie con disabili, 93 anziani e 180 minori sostenuti con aiuti annuali fino a 2.400 euro

Stefano Sagrestano

Email:

stefano.sagrestano@gmail.com

14 Febbraio 2026 - 05:20

Caregiver: rete invisibile. Nel Cremasco sono 18mila

(foto IA)

CREMA - Almeno 18mila cremaschi sono impegnati ogni giorno nell’assistenza ad un proprio familiare non autosufficiente e di conseguenza in condizioni di difficoltà: chi lo fa in maniera totale, chi solo per qualche ora. Il 52% circa di loro sono uomini. Seguono soprattutto gli anziani, ma sono in crescita anche i numeri che riguardano i minori e la fascia dell’età adulta. Un vero e proprio esercito, circa il 13% dei residenti, che nella quasi totalità rimane sommerso. I dati disponibili sono infatti quelli di coloro che vengono conosciuti dai servizi sociali tramite la richiesta di contributi statali.

Caregiver, tradotto significa letteralmente colui che si prende cura. Una dedizione assoluta, fatta di amore e vicinanza, che sovente significa che il familiare deve rinunciare al proprio lavoro o comunque ridurre in maniera drastica la propria attività, con le conseguenze economiche che sono facilmente immaginabili. Un esempio evidente di come il privato si sostituisca all’assistenza pubblica. I fondi ci sono e vengono erogati dallo Stato attraverso la Regione, ma rappresentano una goccia nel mare.

In occasione della Giornata nazionale del malato, i dati forniti da Comunità sociale cremasca, l’azienda speciale che segue il welfare dei Comuni dell’ambito territoriale, hanno permesso di guardare a questo mondo parallelo dell’assistenza socio sanitaria.

Vighi

«Nel 2025 hanno ottenuto contributi, tramite il fondo per la non autosufficienza statale, 162 famiglie cremasche con un componente invalido, su 179 domande presentate. Per situazioni analoghe tra gli anziani, ovvero persone sopra i 65 anni, i soldi sono stati destinati a 93 delle 109 richieste. Per i caregiver che si occupano di minorenni in 180 casi su 208 candidature» precisa Davide Vighi, direttore di Comunità sociale cremasca. In totale 435 domande accettate e finanziate.

Due le modalità con le quali gli aventi diritto possono ottenere gli aiuti economici: subito 1.200 euro, oppure prestazioni sanitarie (i voucher) per un importo doppio: 2.400 euro. Le cifre sono entrambe annuali. «Negli ultimi anni i numeri delle richieste di contributi sono in crescita – prosegue Vighi – anche per il fatto che sono sempre di più i cittadini che vengono a conoscenza della disponibilità di questo fondo per la non autosufficienza messo a disposizione dallo Stato, tramite la Regione».

Le reti di supporto informali rappresentano una componente cruciale nei percorsi di vita delle persone con disabilità: una risorsa preziosa, ma anche un elemento di vincolo che orienta, e talvolta limita, le opportunità individuali di chi si trova ad assistere.

Secondo una recente indagine nazionale, portata avanti in collaborazione tra l’università Cattolica di Milano, in qualità di capofila, e gli atenei di Verona e del Molise, i caregiver non appartengono a una sola fascia d’età: il 27,2% è composto da anziani, il 16,8% da giovani sotto i 35 anni, mentre la maggioranza (56%) è costituita da adulti. A livello di genere il 52,7% dei caregiver è di sesso maschile, segno che la cura non è più un compito esclusivamente femminile. E non tutti i caregiver sono uguali: ci sono persone del tutto isolate nel loro compito di supporto, poi chi può contare su almeno un sostituto, infine le forme di caregiving condiviso, in cui un gruppo ristretto di persone divide responsabilità e mansioni.

Evidente che un contributo di 1.200 euro per un anno intero sia una cifra che non basta a coprire i costi di questo impegno continuo. Tra terapie, assistenza domiciliare e medicine non coperti dal servizio sanitario nazionale, sovente non bastano a coprire i costi di un mese o poco più.

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 400