L'ANALISI
12 Febbraio 2026 - 20:22
Luigi Armillotta
CREMONA - «Stiamo parlando di una scuola che non ha mai fatto fatica ad accogliere bambini con disabilità e che, d’altro canto, fatica a comporre una classe prima per il prossimo anno. Io credo che il dibattito dovrebbe focalizzarsi su questo». È amareggiato e duro il commento del presidente del comitato di quartiere Boschetto Luigi Armillotta sulla polemica sorta in Consiglio comunale sulla scuola di quartiere. Amareggiato perché «la minoranza si è impadronita di un tema tutto tecnico, da affrontarsi nelle sedi opportune. Arrivare a dire, come si è detto, che non sarei sensibile al tema della disabilità mi sembra semplicemente vergognoso». Duro perché il presidente del Comitato di quartiere ricorda come «la priorità è la tenuta della scuola: qui stiamo parlando di bambini e famiglie che potrebbero trovarsi costrette a ‘migrare’ in città se non si raggiungono i numeri per fare una classe. In questo senso continuare a gettare fango sulla scuola per un mero calcolo politico mi sembra non sia il comportamento di chi ha a cuore l’interesse dei cittadini».
Per Armillotta la scuola rappresenta un «presidio per la tenuta sociale di un quartiere periferico come il nostro». Un presidio oggi a rischio: «A quanto ci è stato comunicato sono 11 le famiglie che avrebbero iscritto i figli per il prossimo anno scolastico. Ma la soglia minima è a 15 alunni per classe. Su questo tema la politica cosa dice?» Il presidente risponde anche alle accuse di ‘una presa di posizione politica’ Armillotta risponde ai critici: «Io vivo bene di altro, non mi interessa entrare nei giochi della politica locale. Quando c’è da essere critici con l’amministrazione non mi sono mai sottratto, ma quando il dibattito si trasforma in una macchina del fango che pesa su tutto il quartiere il mio compito è ribadire interessi e esigenze dei miei concittadini».
Le parole del presidente del Cdq sono state riprese, in un intervento sui social, dal sindaco Andrea Virgilio: «La riqualificazione della scuola del Boschetto era attesa da anni. È stata realizzata dentro vincoli reali: quelli della Soprintendenza e quelli di costi molto elevati che non hanno consentito di eliminare totalmente le barriere architettoniche. L’accessibilità resta un obiettivo centrale, ma amministrare significa anche misurarsi con ciò che è tecnicamente e finanziariamente possibile». Per il sindaco, «la polemica gratuita di Forza Italia è strumentale. E c’è un punto che non va mai dimenticato: infangare interventi importanti solo per fare politica non offende l’amministrazione, offende il quartiere e offende la città». Virgilio conclude con una stoccata: «Chi si limita sempre e solo a polemizzare dimostra una cosa sola: l’assenza di idee e di proposte».
Sulla stessa linea anche il capogruppo dem Roberto Poli: «Siamo tutti sensibili al tema dell’abbattimento delle barriere architettoniche per tutti gli edifici pubblici e, a maggior ragione, per le scuole. E questo vale anche per la scuola del Boschetto dove tuttavia vi sono forti difficoltà tecniche legate alla struttura e ai vincoli urbanistici che non hanno consentito di trovare una soluzione nell’ambito del finanziamento di ristrutturazione. Chiudo con una domanda a Forza Italia: come mai non ha abbattuto le barriere architettoniche quando era al governo della città?»
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