L'ANALISI
12 Febbraio 2026 - 18:25
(FotoLive/Massimo Marinoni)
CAPERGNANICA - Incidente mortale lungo la strada di campagna che porta a Passarera. Una Nissan Micra che viaggiava in direzione Crema, proveniente da Credera Rubbiano, è uscita di strada all’altezza del cimitero. Nessun altro veicolo coinvolto. Solo una traiettoria improvvisamente fuori controllo e un epilogo tragico. La vittima è Erminia Montagnari, 54enne di Credera Rubbiano: secondo la ricostruzione effettuata dai carabinieri della stazione di Bagnolo Cremasco, le ruote di destra dell’auto avrebbero invaso il margine erboso della carreggiata. Da lì la perdita di controllo, l’urto contro un albero che costeggia la sede stradale e infine la vettura che si è adagiata sul lato destro, scivolando nel fosso pieno d’acqua che corre parallelo alla strada.
L’allarme è scattato immediatamente. In pochi minuti la campagna si è riempita del lampeggiare blu delle sirene. Sul posto sono arrivate un’ambulanza e l’automedica del 118, un equipaggio dei vigili del fuoco e una pattuglia dei carabinieri. Da Milano si è alzata in volo anche l’eliambulanza, ma ogni tentativo si è rivelato inutile. Quando i sanitari hanno raggiunto l’abitacolo, la situazione è apparsa subito disperata. Il medico non ha potuto fare altro che constatare il decesso della donna.
Intanto i vigili del fuoco, con le tute verdi e gli stivali immersi nell’acqua del canale, hanno lavorato per estrarre il corpo dall’auto semi-sommersa. Attorno, le divise dei carabinieri hanno delimitato l’area, regolato il traffico e avviato i rilievi necessari a ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto.
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Al momento, l’unico elemento certo è la sequenza materiale dell’incidente: l’uscita autonoma dalla carreggiata, l’impatto contro l’albero, la caduta nel fosso. Nell’abitacolo è stata trovata acqua. Resta però da chiarire la causa della morte. La donna potrebbe essere deceduta a causa dei traumi riportati nell’urto, ma non si esclude l’ipotesi dell’annegamento. Né può essere scartata, allo stato attuale, la possibilità di un malore improvviso che avrebbe fatto perdere il controllo del veicolo prima dell’impatto. Saranno gli accertamenti disposti dall’autorità giudiziaria a fare piena luce. In casi come questo, quando vi è il sospetto di annegamento o comunque la necessità di distinguere tra cause traumatiche e altre concause, l’autopsia viene quasi sempre disposta dal pubblico ministero per stabilire con precisione le ragioni del decesso e ricostruire le dinamiche finali.
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