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Spazi pubblici: aumento con lo ‘sconto’

Il ritocco delle tariffe abbassato dal 17,50 all’1,1%, ok dalla giunta

Pierluigi Cremona

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pierluigi.cremona@virgilio.it

13 Febbraio 2026 - 05:10

Spazi pubblici: aumento con lo ‘sconto’

Affissioni in una foto d'archivio. Nel riquadro il sindaco Bongiovanni

CASALMAGGIORE - 

Un aumento dell’1.1% e non del 17.50 come precedentemente deliberato: è quanto deciso dalla giunta comunale in merito alle tariffe per la diffusione di messaggi pubblicitari (pubblicità ed affissioni) e per l’occupazione di spazi e aree pubbliche.

«A seguito della legge 8 agosto 2025 numero 118, il Parlamento ha modificato la legge 160 del 2019, secondo cui il canone unico patrimoniale può essere rivalutato annualmente dell’indice Istat dei prezzi al consumo, rilevati all’anno precedente. Per questa ragione, con delibera di giunta comunale, le tariffe del Canone Unico Patrimoniale in vigore dal primo gennaio 2021 sono state rivalutate del 17,50%, corrispondente alla sommatoria degli indici Istat dei prezzi al consumo rilevati dal 2021 al 2024, ad esclusione delle tariffe riferite al canone mercatale per il quale la normativa non contempla alcun adeguamento Istat – spiega il sindaco Filippo Bongiovanni. Il nostro ufficio tributi in questi ultimi due mesi, approfondendo meglio la materia, ha segnalato che le più recenti interpretazioni dottrinarie di esperti tributari convergono nel sostenere che l’aumento consentito dalla normativa è quello riferito all’indice Istat del solo ultimo anno. Confrontandoci con l’ufficio tributi e l’ufficio ragioneria, si è deciso, come giunta, di ritenere opportuno adottare un criterio prudenziale e allinearsi al nuovo orientamento dottrinale, anche per scongiurare il rischio di dover provvedere poi a ipotetici rimborsi che, oltre a creare difficoltà operative e di gestione del bilancio, andrebbero a compromettere il rapporto di fiducia costruito con i contribuenti».

Così, nella giunta di giovedì è stata rettificata la deliberazione di giunta comunale 204 del 20 novembre 2025.

«Un intervento assolutamente possibile perché è stato differito a livello nazionale il termine per l’approvazione del bilancio di previsione, e anche delle aliquote e dei canoni collegati, al prossimo 28 febbraio. Per gli introiti che ci sono stati in questo mese di gennaio, provvederemo al rimborso della differenza chiesta in più. Si tratta di una somma limitata, circa un migliaio di euro».

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