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CASALMAGGIORE

Controlli interforze anti degrado, gli esercizi pubblici nel mirino

Operazione disposta in sede del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica: in campo polizia, carabinieri e Guardia di finanza, con il supporto di vigili del fuoco, Ats e Ispettorato del lavoro

La Provincia Redazione

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12 Febbraio 2026 - 11:11

Controlli interforze anti degrado, gli esercizi pubblici nel mirino

CASALMAGGIORE - Nel pomeriggio di ieri, 11 febbraio, a Casalmaggiore si è svolto un servizio straordinario interforze di controllo del territorio, scaturito dalle valutazioni del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica, su indicazione del Prefetto di Cremona e disposto con ordinanza del Questore. L’operazione era mirata alla verifica degli esercizi commerciali e al contrasto del degrado urbano.

Al dispositivo hanno partecipato pattuglie della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Polizia Locale, con il supporto, per le competenze specifiche, di unità operative dei Vigili del Fuoco, dell’Ispettorato territoriale del Lavoro e di ATS Val Padana. Sono stati svolti controlli di polizia su persone e veicoli, nonché accertamenti su autorizzazioni amministrative, sicurezza nei luoghi di lavoro, igiene e sanità, prevenzione incendi e corretto impiego dei lavoratori.

Esiti dell’operazione:

  • 99 persone identificate, di cui 22 con precedenti penali;
  • Una denuncia per detenzione di 4,15 grammi di marijuana e 29 grammi di hashish;
  • Una denuncia per possesso di modica quantità di hashish;
  • Cinque esercizi commerciali controllati, con le seguenti contestazioni:
  • Cinque sanzioni amministrative per inadempienze relative alla posizione lavorativa di alcuni dipendenti;
  • Sette sanzioni amministrative per violazioni della normativa antincendio: mancato controllo dell’efficienza dei presidi antincendio non adeguatamente segnalati e immediatamente fruibili; mancata individuazione dell’addetto antincendio; assenza della segnaletica delle vie di esodo; illuminazione di emergenza insufficiente; assenza, nel DVR, della sezione specifica sulla valutazione del rischio incendio;
  • Una richiesta di integrazione documentale e tre prescrizioni riguardanti la conformità dell’impianto elettrico;
  • Una sospensione dell’attività imprenditoriale per assenza del Documento di Valutazione dei Rischi; all’interno dello stesso locale sono state inoltre riscontrate attrezzature non funzionanti e altro materiale non attinente all’attività, accatastato in magazzino;
  • Tre diffide per assenza di prezzature, omesse denunce all’INAIL e mancata esposizione degli orari di lavoro. Il servizio rientra nelle attività di prevenzione e contrasto all’illegalità, con l’obiettivo di assicurare una presenza costante delle forze dell’ordine sul territorio e garantire elevati standard di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica.

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