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CREMONA

Maxi variazione in bilancio: «Da Roma fondi incerti»

Correzione da 6 milioni e 127mila euro anche per pagare gli aumenti del personale

La Provincia Redazione

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11 Febbraio 2026 - 08:58

Maxi variazione in bilancio: «Da Roma fondi incerti»

La vicesindaca Francesca Romagnoli e il comune di Cremona

CREMONA - Approvata lunedì in Consiglio una maxi variazione di bilancio da 6.127.770,55 euro. «Questa variazione — ha spiegato la vicesindaca con delega al Bilancio, Francesca Romagnolinon modifica l’impianto politico del bilancio, ma ne rappresenta un aggiornamento necessario. Negli ultimi mesi ci siamo trovati ad operare in un contesto nazionale complesso, segnato da una minore compartecipazione dello Stato alla finanza degli enti locali e alla imposizione di scelte non supportate centralmente a livello economico».

«Mi riferisco - prosegue -, ad esempio, al decreto sulla pubblica amministrazione, che consente agli enti locali di incrementare il Fondo risorse decentrate per armonizzare i salari accessori del personale in servizio. Si tratta indubbiamente di una misura sacrosanta. Per quest’anno lo Stato non ha stanziato fondi per gli enti locali per supportare questo incremento salariale. Lo Stato contribuirà solo a partire dal 2027, anno in cui è previsto un Fondo di 50 milioni. Al momento non sappiamo quale quota spetterà al nostro Comune. (100 milioni annui dal 2028)».

«Con la Legge di Bilancio 2026, il Governo — ha aggiunto Romgnoli — non ha introdotto ulteriori tagli diretti agli enti locali, ma non ha nemmeno previsto politiche economiche a loro sostegno. Gli enti locali sono il primo presidio di prossimità dello Stato, il livello istituzionale più vicino ai cittadini. È proprio per questo che le scelte contenute nella manovra statale hanno un impatto immediato e diretto sui Comuni, sulla loro capacità di garantire servizi essenziali e di rispondere ai bisogni quotidiani delle persone e quindi hanno riflessi sui cittadini».

«Quando la manovra riduce o rende incerta la disponibilità di risorse per gli enti locali, non si colpisce un livello amministrativo astratto, ma si indebolisce la presenza concreta dello Stato nei territori e la tenuta dei diritti di cittadinanza. Di fronte a questo scenario, la variazione che proponiamo ha un obiettivo chiaro: garantire l’equilibrio finanziario senza compromettere la coesione sociale. Voglio sottolineare un punto: non stiamo rinunciando alla visione di città che questa amministrazione ha delineato nel Documento Unico di Programmazione. Continuiamo a investire su cura dello spazio pubblico, servizi educativi, politiche sociali e manutenzioni, consapevoli che proprio nei momenti di difficoltà è compito delle istituzioni locali garantire stabilità e prossimità».

Nessun consigliere di opposizione è intervenuto, mentre per la maggioranza ha preso la parola il capogruppo Pd, Roberto Poli sottolineando il problema dei tagli del Governo che rendono complicato il bilancio comunale per garantire le necessità crescenti in ambito sociale. Il provvedimento è stato approvato con 18 voti a favore, 10 contrari e un astenuto.

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