L'ANALISI
10 Febbraio 2026 - 11:20
CREMONA - Sono iniziati ieri mattina i lavori alla fontana di Porta Po. Lo ha annunciato l’assessora Simona Pasquali ieri nel corso del Consiglio comunale rispondendo ad una mozione di Alessandro Portesani (Novità a Cremona) che chiedeva «entro 90 giorni, una ricognizione tecnica e funzionale dello stato delle fontane di piazza Cadorna, via Palestro, piazza Roma e dei Giardini Karol Wojtyla» e a «redigere un piano di manutenzione straordinaria e riattivazione progressiva».
La mozione è stata considerata superata dai fatti e respinta. «Il ripristino delle fontane di piazza Roma — ha spiegato Pasquali — è già previsto nell’ambito della riqualificazione dei Giardini di piazza Roma finanziato per un milione con i fondi Tamoil e con risorse proprie del Comune. Si tratta di un’area vincolata e si potrà andare a gara non prima dell’anno prossimo. Tra l’altro le Naiadi sono scollegate dall’impianto, che va ripensato anche perché l’acqua non può colpire la statua per non danneggiarla. Quella grande va rivista perché non più a norma. Ma sono all’interno di un progetto avviato e finanziato. Quanto a quella di via Palestro, è di proprietà dell’amministrazione provinciale e non del Comune».
Per quanto riguarda la fontana di piazza Cadorna, Pasquali ha ricordato lo stanziamento di 40mila euro deciso con le variazioni di bilancio di luglio. «E oggi (ieri, ndr) sono cominciati i lavori all’impianto idrico che attualmente non ha il riciclo. Già un anno e mezzo fa Padania Acque ha fatto un lavoro di analisi in seguito al quale abbiamo portato fuori l’impianto elettrico che prima era sotto la fontana e ora sarà ricostruito. È stata rifatta la vasca e poi saranno ripristinate l’illuminazione e infine le aiuole».

Novità anche per gli spogliatoi al campo sportivo di Parco al Po. Rispondendo a Chiara Capelletti (FdI), l’assessore Luca Zanacchi ha spiegato che «mancano ancora alcuni lavori di finitura e il termine dei lavori è stato prorogato al 28 febbraio in seguito alla richiesta della ditta appaltatrice. E a sue spese sono stati posati degli spogliatoi prefabbricati in modo da consentire l’uso del campo. Poi si procederà alla demolizione del vecchio edificio e tutta l’illuminazione sarà ripristinata. L’intervento richiesto è massiccio».
Per quanto riguarda il Boschetto, l’assessore Santo Canale in risposta a Marco Olzi (FdI) ha ribadito che la ditta incaricata di posare tutte le 17 nuove telecamere in città ha da contratto 120 giorni di tempo a partire dall’affidamento avvenuto a novembre e i lavori sono già cominciati. Cattive notizie invece per la scuola primaria, dove l’abbattimento delle barriere architettoniche non era contemplato nel progetto per via dell’alto costo e di alcuni vincoli tecnici. Impossibile collocare un servoscala per via dello spazio e un ascensore esterno impatterebbe su un edificio vincolato. «La soluzione per ora — ha spiegato l’assessore Roberta Mozzi, rispondendo ad Andrea Carassai (FI) — è organizzativa. La dirigente mi ha assicurato che per il numero di studenti disabili le aule a piano terra sono sufficienti e il diritto allo studio è assicurato a tutti».
Infine Zanacchi ha risposto a Jane Alquati (Lega) sul tema del semaforo all’incrocio fra via Persico e via Santa Cristina e dell’illuminazione al Maristella: «Per quanto riguarda i punti luce il problema è stato causato da un incidente stradale in cui è stato abbattuto un palo e tranciata la linea. L’intervento di ripristino affidato al gestore avverrà entro febbraio. Stesso termine per il problema al semaforo. Qui funziona il radar che rileva i veicoli in via Santa Cristina e dà il verde, ma è guasto in maniera irreversibile quello che legge la velocità delle auto in via Persico. Quanto ai cordoli della ciclabile, sono stati ri-ancorati innumerevoli volte e lo saranno ancora, ma è un continuo».
Infine, per quanto riguarda i marciapiedi con le guide per i ciechi, danneggiati dopo essere stati appena posati, il problema — ha risposto Zanacchi a Carlalberto Ghidotti (FdI) — è stato causato da una ditta che eseguiva lavori per conto di Padania Acque: un piccolo cingolato è passato sulle piastrelle, danneggiandole. Saranno ripristinate dalla ditta senza costi per il Comune».
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