L'ANALISI
11 Febbraio 2026 - 05:15
CREMONA - A pochi giorni dall’arrivo, ha già dovuto fare i conti con un maxi incendio che anche ieri ha tenuto impegnati a lungo i suoi uomini – quello alla Magic Pack di Gadesco – e tra gli obiettivi del 2026 ha la prosecuzione dei controlli nei locali pubblici e l’inaugurazione della nuova caserma di Crema. L’ingegnere Pier Nicola Dadone da inizio mese è il nuovo comandante dei Vigili del fuoco cremonesi: arriva da Piacenza ed è entrato nel corpo nel 1994; nel corso della carriera ha prestato servizio anche nei comandi di Cuneo, Bergamo, Brescia, Crotone e Pavia.
«Sono appena arrivato ma già posso dire che ho trovato un Comando ben organizzato – spiega il neo comandante, che ha preso il posto di Michele Castore –. Ho iniziato una serie di incontri istituzionali con le autorità e mi sto concentrando sulla conoscenza del territorio, che a dire il vero non mi è del tutto sconosciuto visto che operavo qua vicino e che ho già lavorato in Lombardia. Sono già stato anche a visitare la caserma di Crema, un distaccamento davvero importante per noi visto che copre circa 1.200 interventi all’anno.»
Dadone dice che i lavori per la realizzazione della nuova caserma cremasca proseguono: «Mi hanno detto che siamo a buon punto, non so ancora con precisione quando è prevista la fine ma spero di poterla inaugurare presto».

Accanto all’ordinaria amministrazione – come incendi, incidenti e soccorsi a persona a cui era abituato nel «vicino e simile» territorio piacentino – Dadone intende portare avanti anche l’attività straordinaria di controllo nei locali, avviata dal suo predecessore su input della Prefettura.
«Quanto avvenuto a Crans-Montana ha inevitabilmente incrementato, a livello nazionale, la sensibilità di tutti sul tema – spiega –. Va detto che i controlli ci sono sempre stati, soprattutto quelli relativi ai locali di pubblico spettacolo che per potere esercitare devono già superare una serie di verifiche su vie di fuga e varie misure di sicurezza: le discoteche, per intenderci, devono superare l’esame della Commissione di vigilanza. Ci sono poi i controlli volti a verificare il mantenimento delle condizioni e l’eventuale sovraffollamento in occasione di eventi. Infine, le verifiche su un’altra categoria di pubblici esercizi: quelli che sarebbero adibiti ad altro, come bar e ristoranti rispondenti a normative diverse, ma che in forma eccezionale, o peggio abusiva, si trasformano in locali di pubblico spettacolo. Ecco, continueremo a vigilare su tutte queste tipologie di locali e situazioni per garantire il mantenimento delle condizioni di sicurezza».
Poi il tema della carenza di personale, che riguarda specialmente i capisquadra: come anticipato nelle scorse settimane da Castore, a Cremona dovrebbero essere 47 e sono invece 37. Un deficit del 28%, che però è fisiologico: «Per quanto riguarda più genericamente l’organico – continua Dadone –, in media in Italia lo scarto è del 20%. Un aspetto per lo più legato ai pensionamenti e che riguarda non tanto i giovani quanto il personale più esperto, ovvero i capisquadra. Per sopperire al problema ci sono le integrazioni stabilite dalla direzione regionale e le ore di straordinario che consistono in più turni, attivate un po’ ovunque e anche a Cremona». Non c’è una ricetta specifica per far fronte alla carenza di personale a livello locale, perché, appunto, di carattere nazionale, ma anche Dadone, così come Castore, sottolinea che i cittadini non percepiscono tale deficit: ogni chiamata al 115 viene evasa senza difficoltà.
Il comandante assicura che proseguiranno anche le attività di formazione interna e di sensibilizzazione esterna, in primis nelle scuole: «L’incontro con i più piccoli è sempre un momento bellissimo. Per loro che ci amano particolarmente e per noi che possiamo trasmettere così aspetti importanti sul tema sicurezza». Principi che saranno trasmessi anche il prossimo 27 febbraio: «È l’anniversario della fondazione del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco (nato nel 1939, nda) e con decreto del 2025 il Ministero dell’Interno ha formalizzato questa data come momento celebrativo ufficiale – conclude il comandante –. A Cremona l’appuntamento sarà in mattinata: una cerimonia istituzionale che si terrà qua da noi, in sede, e che prevede gli onori ai caduti, i discorsi delle autorità e infine la consegna delle benemerenze al personale che si è particolarmente distinto».
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