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CREMONA. NELLE AULE DI GIUSTIZIA

Padre e matrigna condannati per maltrattamenti sui due figli

Quattro 4 anni e 2 mesi per lui, 3 anni e 6 mesi per lei per botte e minacce

Francesca Morandi

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fmorandi@laprovinciacr.it

10 Febbraio 2026 - 18:04

Padre e matrigna condannati per maltrattamenti sui due figli

CREMONA - Accusati di maltrattamenti sui due figli minorenni, oggi il padre e la matrigna sono stati condannati, lui a 4 anni e 2 mesi di reclusione, lei a 3 anni e 6 mesi. Il pm aveva chiesto 3 anni per entrambi.

Difesa dall’avvocato Consuelo Beber, la coppia è stata inoltre condannata a risarcire con 10mila euro (provvisionale) ciascuno dei figli, entrambi parte civile attraverso il curatore Guido Priori, rappresentato dalla collega Raffaella Buondonno. Entro 60 giorni, il Tribunale depositerà la motivazione della sentenza.

Secondo l’accusa, da settembre del 2021 ‘in molteplici occasioni, con cadenza plurisettimanale’, il padre e al matrigna avrebbero percosso i figli — la femmina allora 16enne e il maschio 13enne — con calci, pugni e schiaffi. A volte, il papà avrebbe usato la doga del letto, una volta avrebbe provocato al figlio un gonfiore al polso. Un’altra la matrigna avrebbe colpito la figliastra con il filo di una lampada. L’11 febbraio del 2022, nel corso di una lite per futili motivi, il papà avrebbe preso a sberle il figlio, lo avrebbe graffiato al braccio e avrebbe cercato di colpirlo con un bastone.

La figlia si sarebbe messa in mezzo per difendere il fratellino e sarebbe stata picchiata anche lei. E ancora, papà e matrigna avrebbero ripetutamente ricattato i figli. Il ricatto di non mandarli più a scuola, di rispedirli in Tunisia se non si fossero comportati come richiesto o se avessero raccontato ad altri di come in casa venivano trattati. In un paio di occasioni, la matrigna avrebbe picchiato il maschietto, una volta brandendo un coltello e minacciandolo di ucciderlo. Il padre avrebbe umiliato la figlia: ‘P…, hai rovinato la mia vita come tua madre, ti caccio via e ti faccio tornare in Tunisia, ti faccio smettere di andare a scuola’. Avrebbe preteso che lei si occupasse delle faccende domestiche, malgrado avesse iniziato a frequentare un istituto scolastico. In un paio di occasioni, l’avrebbe minacciata, mettendole un coltello all’altezza della gola: ‘Ti uccido’. Papà e matrigna avrebbero causato nei figli “uno stato di prostrazione, terrore, avvilimento e sofferenza”.

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