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CORIANDOLI E MASCHERE NEL BORGO

Carnevale a Soncino: colori, maschere e sorrisi nel borgo

La prima giornata della kermesse ha trasformato il centro storico in un palcoscenico a cielo aperto, tra sfilate, musica, coriandoli e bontà gastronomiche. Famiglie, bambini e curiosi hanno animato le vie del borgo rispettando le regole, tra allegria e tradizione che unisce generazioni

Andrea Niccolò Arco

Email:

andreaarco23@gmail.com

08 Febbraio 2026 - 18:11

Carnevale a Soncino: colori, maschere e sorrisi nel borgo

SONCINO - Lo spirito del Gran Carnevale ha preso possesso del borgo e lo ha fatto con il sorriso di chi non ha paura del freddo e nemmeno di un po' di coriandoli. La prima giornata della grande kermesse organizzata da Comune, Croce verde e Comitato Carnevale ha riempito piazza Garibaldi, la Marconi e le vie del centro di colori, musica e stupore, trasformando Soncino in un palcoscenico a cielo aperto dove bambini, famiglie e curiosi hanno camminato gomito a gomito tra maschere, carri e risate.

Fin dal primo pomeriggio la città medievale ha cambiato volto. Le vetrine si sono specchiate nei costumi più fantasiosi, i piccoli si sono accalcati attorno ai carri, i grandi hanno ritrovato la voglia di giocare. Il cuore della festa è stata la sfilata, partecipatissima e arricchita da musica e risate.

Le famiglie hanno invaso le vie laterali, tra passeggini, stelle filanti e nasi rossi, mentre i ragazzi correvano dietro ai lanci di coriandoli come se fossero pepite d'oro. Non è mancato il momento 'istituzionale': in Manzoni, accanto al palco del dj set, i volontari della Croce Verde hanno allestito il punto ristoro con salamine e frittelle che profumavano l'aria più del più festoso dei coriandoli. E se qualcuno temeva il gelo, il calore umano, e quello del fritto, hanno fatto la differenza.

Una festa sì, ma con regole chiare. L'ordinanza anti-spray firmata dal sindaco Gallina è stata rispettata senza polemiche: niente schiuma sui muri, niente stelle filanti spray, niente bombolette selvagge. Il risultato? Divertimento pulito, meno rifiuti e un centro storico intatto. Molti genitori lo hanno detto apertamente: «Così è meglio per tutti».

La sfilata ha attraversato le vie del borgo tra applausi dalle finestre e balconi pieni di spettatori improvvisati. Maschere tradizionali accanto a supereroi, principesse accanto a astronauti, e qualche spiritosa reinterpretazione medievale perfettamente a tema con Soncino. A chiudere il pomeriggio, il grande giro finale attorno alla Rocca, quasi un abbraccio collettivo al simbolo della città.

La sensazione, a fine giornata, era unanime: Carnevale tornato grande. Non solo festa per i più piccoli, ma appuntamento capace di unire generazioni, associazioni e quartieri. E se questo è stato solo l'inizio, le prossime giornate promettono ancora più partecipazione, musica e spettacolo – fino ai fuochi finali di martedì sera.

Soncino ha dimostrato che il suo Carnevale non è solo maschere: è comunità in movimento, è tradizione che cammina, è allegria che contagia. Ma, soprattutto, è un borgo che sa divertirsi anche senza perdere il proprio stile. E domenica prossima si ricomincia.

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