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SONCINO

Raid notturno e furto di rame: segato il pluviale, ladri in fuga indisturbati

Colpo nella notte sotto un condominio e accanto a locali frequentati. Bottino di poche centinaia di euro, ma cresce l’allerta tra i residenti

Andrea Niccolò Arco

Email:

andreaarco23@gmail.com

07 Febbraio 2026 - 20:07

Furto di rame in un'abitazione, due denunciati

SONCINO - Rubano le canaline e se la danno a gambe. Ma, fosse, solo quello, non ci sarebbe nemmeno troppo di nuovo. Il punto è che l'hanno fatto di notte, segando il pluviale di rame (probabilmente) con un flessibile, a lato di un locale molto frequentato e sotto un condominio, scappando sostanzialmente indisturbati. Indagini in corso.

Non è esattamente il colpo alla Ocean Eleven ma nel Brolo di solito i sonni sono molto più che tranquilli e quindi tutto fa clamore. Specialmente se ci si mette a squarciare il metallo a colpi di smerigliatrice per poi caricarla sul camion tra un pub, un parrucchiere e una ventina di abitazioni. Vero è che, con ogni probabilità, la banda ha agito quando le porte erano chiuse e tutti erano già a letto. Forse, proprio per questo, adesso l'allerta è alta. Anche perché non è la prima volta che il borgo medievale, col suo contado, finisce nel mirino dei saccheggiatori di rame. L'ultimo caso ha messo sotto la lente il cimitero di Gallignano ma hanno seguito a ruota Cumignano, Genivolta e Ozi con lo stesso bottino.

Questo episodio non fa differenza e, ancora una volta, a mandare su tutte le furie i residenti non è tanto il danno ma la tranquillità turbata. Stiamo parlando, infatti, di poche centinaia di euro di maltolto, ma in un borgo che si vanta (a buona ragione) di essere tanto bello quanto tranquillo tutto smuove gli animi. Lo fa ancora di più se in quel borgo ci dormono tutte le sere ottomila persone, ma deve ospitarne in castello 42mila l'anno.

Ed è forse anche per questa ragione che piazza Garibaldi e Milano non prendono la questione sicurezza sottogamba, tanto che (anche grazie ai fondi del Pirellone) Soncino è oggi una delle realtà più video-sorvegliate della nostra provincia. Ecco perché, al netto della rapina col coltello dell'anno scorso, si parla ancora di ‘oasi felice’.

Al netto dei dati, o forse proprio per quelli, c'è ancora tantissimo da fare. La stazione dei bus, per esempio, sta diventando terra di nessuno e non a caso è finita al centro della campagna elettorale per via di vandalismi e inciviltà. Macbus e Oglio hanno seguito lo stesso copione.

La buona notizia è che, almeno sul fronte parchi, il palazzo dei Matèi si sta muovendo eccome. Le prossime telecinecamere (che portano a quota 83) saranno in via Nobilini, Marzani e Beata Cerioli. E arriva pure l'ultimo varco.

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