L'ANALISI
06 Febbraio 2026 - 05:15
CREMONA - Due euro al giorno in più. Scatta l’aumento sulle rette di Cremona Solidale per il 2026: adeguamento, precisa l’azienda, necessario per far fronte ai rinnovi dei contratti collettivi del personale dedicato, all’aumento dei costi di gestione e all’incremento degli indici Istat. Le tariffe, d’altra parte, sono ferme dal 2023: per l’anno corrente saranno incrementate da 61 a 63 euro, e per il nucleo Alzheimer da 63 a 65 euro, con un aumento di 2 euro anche per le Comunità Alloggio. Invariate, invece, le tariffe dei centri diurni.
L’annuncio è arrivato in commissione Welfare alla presenza del nuovo direttore generale della struttura, Stefano Gariano, in servizio dallo scorso settembre; la presidente Marialuisa Rocca e la direttrice sanitaria, Simona Gentile. «Si tratta di un adeguamento indispensabile per garantire qualità assistenziale e sostenibilità», ha spiegato il DG Gariano, consentendo tuttavia che i servizi di Cremona Solidale rimangano accessibili, in linea con le tariffe del territorio e nella fascia medio-bassa rispetto ad altre strutture.
Nell’occasione, i vertici di Cremona Solidale hanno illustrato le linee di sviluppo aziendali per il 2026. La posizione è quella di continuità rispetto al percorso avviato nel 2025. Ci saranno inoltre interventi mirati a consolidare la qualità dell’assistenza, elaborando risposte efficaci a bisogni sempre più complessi.
Cremona Solidale si presenta oggi come una filiera integrata dedicata alla popolazione anziana: tante le unità di offerta, tra Rsa ordinaria, centri diurni, cure domiciliari, Rsa aperta, Comunità Alloggio per persone con elevata autosufficienza ed interventi di welfare comunitario, nell’ottica di una presa in carico flessibile e completa.
Al 31 dicembre 2025, la Rsa accoglieva 367 persone, con un’età media all’accesso di 85 anni ed un 69% di utenti con stato di confusione grave: dati che evidenziano l’elevato livello di complessità assistenziale in carico alla struttura.
Nell’ambito del Piano Programma del 2026 sono state individuate quattro aree strategiche: rapporti con il territorio, filiera dei servizi, governance aziendale e ricerca e innovazione. Sul fronte dei servizi, l’azienda fa sapere l’intenzione di rafforzare il percorso Alzheimer e le cure domiciliari, considerate strategiche sia per gli indirizzi regionali che per il beneficio diretto alla persona anziana. Nel solco della continuità si inserisce anche il percorso dedicato alle gravi cerebrolesioni acquisite (Gca), sostenuto dal rinnovo delle convenzioni di riferimento. Attualmente la struttura ospita due pazienti con esiti di cerebrolesione caratterizzati da importanti compromissioni funzionali, accompagnandoli in un percorso riabilitativo finalizzato al recupero delle abilità residue e al raggiungimento della massima autonomia.
In cantiere c’è anche la Special Care Unit Behaviour, destinata alla presa in carico temporanea di pazienti con gravi disturbi del comportamento (spesso indirizzati al Pronto Soccorso). Prevista inoltre una particolare tutela e valorizzazione del personale, attraverso investimenti in nuove attrezzature.
Confermata l’intenzione di proseguire nelle collaborazioni con le università del territorio, riservata in particolare alla formazione degli specializzandi in geriatria. Saranno messi in campo progetti di ricerca in sinergia con il Comitato Scientifico e, parallelamente, percorsi con le scuole secondarie per favorire l’avvicinamento delle nuove generazioni al settore sociosanitario.
L’impegno di Cremona Solidale nella promozione culturale e scientifica sui temi della salute e dell’invecchiamento attivo continuerà a concretizzarsi nell’organizzazione di momenti di confronto aperti alla cittadinanza e agli operatori del settore. I convegni in programma: «La salute è di tutti: informare, coinvolgere, partecipare» (14 marzo 2026); «Interventi di promozione della salute – territorio e ospedale» (20 marzo 2026); «L’interprofessionalità: una risposta concreta alla complessità nella cura della persona anziana» (15 maggio 2026) e «Interventi non farmacologici nella demenza – Approcci integrati per la qualità di vita» (21 settembre 2026).
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