L'ANALISI
05 Febbraio 2026 - 16:17
CREMONA - Prima l’annuncio di un ritardo di 85 minuti, poi la cancellazione parziale del treno: oggi altra odissea sulla linea per Milano, che ha riguardato in particolare i pendolari in attesa a Bozzolo e diretti nella città del Torrazzo. Il regionale 2158 delle 7.01 infatti non è mai arrivato, perché partito da Piadena alle 7.19 e arrivato a Cremona alle 8.08 anziché alle 7.28.
«Peccato che il tabellone indicasse il ritardo e non la cancellazione – spiega la mamma di una studentessa del Manin – , dunque abbiamo inizialmente aspettato e poi rinunciato quando è comparso 85 minuti. Tanti i ragazzi e lavoratori che hanno atteso invano. Alla fine io ho portato mia figlia a Cremona in auto, cosa che ormai accade sistematicamente almeno una volta a settimana. Qualche volta ci sono i bus sostitutivi che portano a Piadena, ma mancano sempre gli avvisi e quindi spesso per evitare ritardi a scuola sono i genitori a portare in autonomia i figli. E questo nonostante siano stati pagati abbonamenti mensili da 77 euro. Abbiamo già acquistato anche quello di febbraio, scoprendo successivamente che ci saranno diverse modifiche alla linea per lavori a Codogno».

Da Trenord viene spiegato che il treno in questione oggi è partito da Piadena anziché da Bozzolo a causa di un guasto che ha richiesto un intervento tecnico. Non si è trattato di un guasto alla linea, come precisato da Rfi, ma al treno stesso. Il regionale 2158 ha inoltre effettuato le fermate intermedie di Torre de Picenardi, Gazzo Pieve San Giacomo e Villetta Malagnino. A Bozzolo, precisa infine Trenord, erano presenti due autobus sostitutivi con destinazione Cremona e fermata a Piadena. Stando al portale ‘Viaggiatreno’ il convoglio è comunque arrivato a Milano (meta finale) con un ritardo di 34 minuti.
«Abbiamo visto un pullman all’esterno – spiega la mamma che ha segnalato il disservizio – ma era ormai tardi e non sapendo se viaggiava in direzione Mantova o Cremona abbiamo optato per l’auto. I disagi si verificano spesso anche con i convogli del pomeriggio, in partenza da Cremona, ma è al mattino che si verificano più spesso cancellazioni o ritardi. E pensare che il treno, teoricamente, parte proprio da qua».
Un altro genitore con il figlio che frequenta un altro istituto scolastico cremonese raggiungendolo con la tratta in questione, invece, sottolinea che servirebbe maggiore coordinamento fra gli orari di lezioni o laboratorio e i mezzi di trasporto a disposizione: «Non tutti viviamo in città e non si tiene conto del fatto che gli spostamenti sono tutt’altro che semplici».
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