L'ANALISI
CREMONA
05 Febbraio 2026 - 12:16
Un lampione in una foto di repertorio. Nei riquadri, Marco Olzi e Luca Fedeli
CREMONA - Il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale, Marco Olzi, insieme al consigliere Luca Fedeli, ha presentato un’interrogazione per richiamare l’attenzione dell’Amministrazione sulle persistenti criticità che interessano la rete di illuminazione pubblica in diverse aree della città. Da mesi numerosi cittadini segnalano impianti spenti, luce insufficiente, guasti non risolti e interventi di manutenzione tardivi: «Un quadro che, col passare del tempo, si è aggravato, trasformandosi in un disagio costante per residenti, lavoratori, studenti e utenti della strada».
«Le segnalazioni che riceviamo - dichiarano Olzi e Fedeli -, non riguardano singoli episodi occasionali, ma descrivono un quadro complessivo preoccupante, fatto di disservizi ripetuti e di una gestione che appare spesso poco tempestiva e poco efficace. L’illuminazione pubblica è un servizio fondamentale per la qualità della vita urbana e non può essere lasciata all’improvvisazione». Le problematiche più evidenti si concentrano in arterie e snodi particolarmente frequentati, come Viale Po, Piazza Cadorna, Via Giuseppina, il cavalcavia cittadino e le zone di Bagnara e del Battaglione, dove nelle ore serali e mattutine l’illuminazione risulta spesso carente, con lampioni spenti o funzionanti in modo discontinuo.
«In molte situazioni ci troviamo di fronte a tratti completamente al buio o illuminati in modo inadeguato per lunghi periodi. Questo testimonia una mancanza di programmazione efficace e di controllo puntuale sullo stato degli impianti». Nel mirino di Fratelli d’Italia anche la recente proroga per un ulteriore anno del contratto di gestione dell’illuminazione, resa necessaria dai ritardi nella nuova gara.
«La proroga, spiegano Olzi e Fedeli, rappresenta una scelta che comporta un impegno economico significativo per il Comune. Proprio per questo motivo, dovrebbe andare di pari passo con un innalzamento degli standard qualitativi del servizio. Invece, i problemi continuano a ripetersi, senza che si intravveda un reale cambio di passo». Per i due esponenti, la prosecuzione del rapporto con l’attuale concessionario non può ridursi a una mera continuità amministrativa, priva di verifiche stringenti e obiettivi concreti.
«Quando si decide di prorogare un contratto così rilevante è indispensabile pretendere impegni chiari, tempi certi per la risoluzione dei guasti e un monitoraggio costante delle prestazioni. Le numerose segnalazioni che riceviamo dimostrano che, ad oggi, questi elementi non sono sufficientemente garantiti». Attraverso l’interrogazione, Olzi e Fedeli chiedono all’Amministrazione di fare piena chiarezza sulle cause dei continui disservizi, sulle modalità di controllo del servizio, sugli obblighi contrattuali in capo al gestore e sulle tempistiche di ripristino nelle aree segnalate. Sollecitano inoltre una revisione degli orari di accensione, affinché siano più coerenti con i reali fabbisogni della città e con i flussi quotidiani di persone e veicoli.
«L’illuminazione pubblica, concludono Olzi e Fedeli, è un servizio essenziale che richiede programmazione, controllo e responsabilità. Le criticità emerse non possono essere considerate normali né accettabili, soprattutto alla luce della proroga del contratto in essere. È necessario che l’Amministrazione verifichi con attenzione il rispetto degli obblighi contrattuali e intervenga con determinazione per garantire standard adeguati di funzionamento».
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