L'ANALISI
CREMONA. NELLE AULE DI GIUSTIZIA
04 Febbraio 2026 - 17:18
CREMONA - Lo ha seguito in una vertenza di lavoro, gli ha fatto prendere il risarcimento e quando gli ha presentato il conto (la parcella), il cliente l’ha supplicata di pazientare, ‘perché sono disoccupato, faccio fatica’. “E io, ingenua, ‘non ti preoccupare’”. Vai a fidarti di Massimo, cliente della consulente del lavoro che a Cremona abita nello stesso palazzo dove la professionista ha lo studio insieme a una commercialista.
Da cliente a ladro, per la Procura. Massimo è accusato di essersi intrufolato, la notte, nello studio e di aver rubato due telefonini, denaro e persino la carta di credito della commercialista. L’ha utilizzata per prelevare. Non ha fatto tutto in un colpo solo. Un giorno è sparito uno smartphone, un altro 200 euro in contanti, un altro ancora gli spiccioli contenuti nel cassettino della macchina del caffè. Chi poteva essere il ladro? Un rompicapo. “Escluso che fossero le nostre impiegate: lavorano con noi da tanto tempo, persone di fiducia”, per stanare il ladro, ha spiegato oggi, 4 febbraio 2026, la consulente del lavoro, “abbiamo messo una telecamera puntata sulla porta d’ingresso”. E il ladro è stato stanato. Era lui, Massimo, che per entrare nello studio, non ha avuto bisogno di forzare la serratura. Aveva le chiavi, evidentemente le aveva prelevate in precedenza. “Ha preso il mio telefonino e la carta di credito della mia collega - ha detto la consulente del lavoro -. Ha fatto i prelievi e poi l’ha rimessa al suo posto. Dopo la denuncia, mi ha restituito il telefonino”. E sempre dopo la denuncia, “qualche volta l’ho incrociato, ma non abbiamo parlato della vicenda. Non è più successo niente: abbiamo cambiato la chiave”. Massimo è accusato anche di un terzo furto. Lo avrebbe messo a segno nell’abitazione della proprietaria del cane, al quale ha fatto da dog-sitter.
Le indagini sono state svolte sia dalla Squadra mobile che dai carabinieri (gli investigatori oggi hanno testimoniato). La commercialista, parte civile (in aula era rappresentata dall’avvocato Santo Maugeri), sarà sentita il 26 maggio prossimo. Così pure la proprietaria del cane. L’imputato si difenderà. In quella stessa udienza, arriverà la sentenza.
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