L'ANALISI
03 Febbraio 2026 - 16:24
Il segretario generale Ivan Zaffanelli
CREMONA - Nel 2025 aumentano le ore di cassa integrazione in provincia di Cremona. Il dato complessivo registra una crescita del 16,9 per cento rispetto al 2024, a incidere maggiormente è il ricorso alla cassa integrazione ordinaria, che sfiora i 2,6 milioni di ore, mentre quella straordinaria cala drasticamente di oltre il 90 per cento.
«Stiamo vivendo una fase di attesa – afferma Ivan Zaffanelli, segretario generale della Cisl Asse del Po – in un territorio che comunque resta industrialmente solido. La produzione, pur tenendo, si ferma spesso; le imprese reggono, ma non investono. Un atteggiamento prudente che rischia di trasformarsi in un freno strutturale».
La crescita della cassa integrazione ordinaria coinvolge settori importanti dell’economia locale, come meccanica, chimica-plastica e alimentare.
«Ogni lavoratore in cassa integrazione perde circa il 20 per cento del reddito netto – ricorda Zaffanelli – e la precarietà prolungata pesa sulle famiglie e sulla tenuta sociale».
«Per questo – conclude – la cassa integrazione va governata attraverso la contrattazione e accompagnata da percorsi di formazione e riqualificazione professionale, affinché i periodi di sospensione diventino un’occasione per rafforzare le competenze dei lavoratori e preparare la ripresa».
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