L'ANALISI
02 Febbraio 2026 - 17:45
CASTELDIDONE - Un fantasma che si aggira per le stanze del castello, anima inconsolabile da secoli. Lo spettro in questione è stato interpretato dall’attrice e poetessa Elena Piccinini: per i turisti che hanno visitato il castello Mina della Scala è stata l’occasione di tornare a parlare della leggenda che non ha mai abbandonato la storica struttura di Casteldidone.
Tra ombre e luci soffuse, il racconto ha preso forma. Piccinini nei panni del fantasma della Dama Schizzi, ha corpo e voce alla leggenda, trasformando la narrazione in un’esperienza suggestiva, capace di farvi dubitare ai presenti del confine tra storia e mistero. La guida turistica Elisa Bozzetti ha condotto i presenti tra sale, scaloni e ambienti carichi di memoria, raccontando una delle leggende più inquietanti del territorio: il fantasma appare solo nella notte della luna piena di gennaio e soltanto alle donne della famiglia che per secoli hanno abitato il castello. Storia di peste, isolamento e di due figure femminili legate da un destino tragico, da cui nasce una presenza che ancora oggi sembrerebbe vagare tra le scale e le torri.

Nel settembre 2020 lo ‘spirito’ aveva attirato l’attenzione dell’Hidden Hunters Mistery Team, associazione Ricercatori del Paranormale, una delle più longeve e importanti realtà italiane del settore con una storia ormai ultraventennale e un curriculum con all’attivo centinaia di indagini in tutta la penisola.
Leggende tramandate dalle famiglie proprietarie riportano che il fantasma si manifesti nel plenilunio di gennaio di ogni anno, nei pressi dello scalone d’onore, dove si trova la campana storica in bronzo seicentesca dell’oratorio del Castello, commissionata proprio dagli Schizzi, in particolare però ai proprietari di sesso femminile. La contessa Anna Maria Douglas Scotti di Fombio, madre degli attuali proprietari e ultima proprietaria femminile del Castello, aveva raccontato vari episodi accaduti a lei, che avevano destato molto interesse sull’argomento, interesse che è continuato negli anni e che non smette mai di perdere attenzione.
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