L'ANALISI
02 Febbraio 2026 - 16:39
CREMONA - Ai poliziotti della Volante che sabato pomeriggio, 31 gennaio 2026, lo stavano controllando all’interno del parco del Vecchio Passeggio, ha detto: «Andate a controllare quelli al Famila. Ma che c... controllate noi». Uno dei poliziotto è finito al Pronto soccorso: 5 giorni di prognosi.
Arrestato per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, l’uomo, indiano di 40 anni, da 10 in Italia, regolare, con precedenti, oggi, 2 febbraio 2026, è entrato zoppicando nell’aula del Tribunale, accompagnato dai poliziotti. Lamentava un dolore alla gamba, ma dalle lastre che gli hanno fatto in ospedale, «non ha nulla».
Il giudice ha convalidato l’arresto e ordinato l’immediata liberazione dello straniero, al quale, dopo due notti trascorse nella camera di sicurezza della Questura, è stata applicata la misura - più lieve - del divieto di dimora a Cremona. L’indiano ha numerosi precedenti penali e condanne per reati in materia di stupefacenti e porto di oggetti atti ad offendere. Anche per questo, il questore, Carlo Ambra, ha adottato nei suoi confronti un provvedimento di ‘trattenimento presso un centro per rimpatri, finalizzato alla sua espulsione dal territorio nazionale’.
Il pm onorario aveva chiesto la misura del carcere. Difeso dall’avvocato Laura Maria Rita Negri, il legale di turno per gli arrestati che aveva invece chiesto «una eventuale misura minima», il 40enne sarà processato il 27 aprile.
All’udienza di convalida dell’arresto, durante la relazione il poliziotto ha parlato di «condotta aggressiva» e di «insofferenza al controllo» da parte dell’indiano al parco controllato insieme ai due amici che erano con lui. Lo straniero «ha iniziato a tenere un atteggiamento indecoroso nei confronti degli operanti, scagliandosi contro un collega». In particolare, durante i tentativi di contenerlo, l’indiano è saltato addosso al capo pattuglia, lo ha spintonato. L’agente è caduto a terra, procurandosi una contusione al ginocchio.
Lo straniero non si è calmato nemmeno quando è stato portato in Questura. Ha minacciato una poliziotta: ‘Tanto ti faccio vedere a te e a tutta la tua famiglia’.
L’uomo, che ha detto di lavorare 'a chiamata' come muratore per un certo Mario, ha negato: «Non ho colpito l’agente, in Questura non ho fatto niente, non ho minacciato la poliziotta».
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