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ALLARME LUDOPATIA

Castelvetro ‘capitale’ del gioco d’azzardo

Più di 6mila euro di giocate pro capite per un valore ideale di oltre 16 euro al giorno

Elisa Calamari

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02 Febbraio 2026 - 05:15

Ludopatia: «Castelvetro Las Vegas piacentina»

CASTELVETRO - Il paese lungo il Po si conferma capitale del gioco d’azzardo in provincia, subendo ancora una volta l’effetto confine: tanti anche i cremonesi che si spostano per tentare la sorte. Ha infatti lo sgradito record di essere uno dei quattro territori della regione Emilia-Romagna (gli altri sono Reggiolo, Zola Pedrosa e Calderara di Reno) in cui si superano i seimila euro di giocate pro capite. Idealmente, ogni castelvetrese giocherebbe dunque oltre 16 euro al giorno. A dirlo è l’ultimo studio ‘Pane e azzardo’, presentato l’altro ieri da Cgil, Federconsumatori, Auser e Mettiamoci in gioco, in collaborazione con Isson e con il patrocinio della Regione.

La sintesi è chiara e preoccupante: «La provincia di Piacenza, sorpassando Bologna, diventa prima in Emilia-Romagna per quanto ogni cittadino maggiorenne gioca — si legge —. Con 2.837 euro supera Bologna, anche se di appena 3 euro. I motivi di questo sorpasso clamoroso? L’azzardo online nel Piacentino cresce in misura nettamente superiore alla media regionale: +21%. La città di Piacenza sale al terzo posto tra i capoluoghi per dimensioni del gioco online, mentre è prima nelle stime del gioco fisico. Otto paesi hanno registrato una crescita dell’online superiore al 50% nel 2024: Rottofreno, Sarmato, Gragnano, Gossolengo, Vigolzone, Travo, Gropparello e Bobbio che cresce del 146%».

Nel distretto sanitario di Levante, che è quello che riguarda la Bassa Piacentina, gli esercizi pubblici dotati di slot machines e apparecchi da azzardo sono 158. Castelvetro spicca appunto per giocate complessive oltre i seimila euro, mentre limitandosi al gioco online le puntate pro capite sono a quota 2.321,06 euro annui: somma che colloca il paese comunque fra quelli peggiori della provincia insieme a Castel San Giovanni, Pianello, Sarmato, Rottofreno, Bobbio e Travo. Emerge dunque che a fare la differenza è proprio il gioco fisico, prevalentemente in videolottery che sono presenti in alcuni esercizi castelvetresi. Ma pure la crescita del gioco online dal 2023 al 2024 (ultimo anno a disposizione) è stata notevole: da 1.663 euro appunto ad oltre 2.300, vale a dire +40% circa.

Anche a Monticelli e Caorso la crescita del gioco online è stata alta: tra il +20 e il +50%. Mentre per il gioco complessivo spicca anche la somma pro capite che sarebbe giocata dai caorsani: circa 3.500 euro. Complessivamente in provincia il giocato nel 2024 è stato pari a 692,4 milioni di euro per il fisico e 693,1 per il remoto. In merito all’online il 49% riguarda slot sul web, il 26,3% altri giochi da casinò, il 17,4% scommesse sportive a quota fissa e il 3,7% poker cash internet; per il gioco fisico spiccano invece awp e videlottery (62,8%), seguite da gratta&vinci (16,2%), lotto e superenalotto (9,8%).

Negli anni il Comune di Castelvetro ha tentato di contrastare l’azzardo con campagne di sensibilizzazione e ordinanze ad hoc, che sono servite almeno a non fare insediare locali che propongono il gioco nelle vicinanze di luoghi sensibili. La particolare conformazione del territorio, vicino al casello A21 e appunto alla città di Cremona, continua però a favorire il fenomeno.

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