L'ANALISI
DIOCESI DI CREMONA
31 Gennaio 2026 - 15:35
Il vescovo Antonio Napolioni
CREMONA - Era il 30 gennaio 2016, un sabato, quando nel pomeriggio la Cattedrale di Cremona, colma di fedeli, abbracciava il nuovo pastore della Chiesa cremonese. La messa di ordinazione episcopale del vescovo Antonio Napolioni coincise anche con il suo insediamento ufficiale in diocesi, prendendo letteralmente il testimone dal vescovo Dante Lafranconi, che lo aveva ordinato poco prima. A dieci anni esatti, la Chiesa cremonese si unisce, con affetto, al proprio vescovo. Lo si fa nella preghiera personale e delle comunità. E lo si farà pubblicamente lunedì 2 febbraio nella messa che il vescovo Antonio Napolioni presiederà in Cattedrale alle ore 18 in occasione della Giornata mondiale della vita consacrata.

«La festa dei religiosi e delle religiose che prestano servizio nella nostra diocesi – spiega il vicario generale, don Antonio Mascaretti – sarà l’occasione anche per festeggiare i 10 anni di episcopato, nel decimo anniversario della sua ordinazione. Per questo l’intera comunità diocesana è invitata a prendere parte a questa Eucaristia».
«Ringraziamo il Signore – prosegue ancora il vicario generale – per la Grazia che sempre concede alla sua Chiesa. Certo in questi dieci anni non sono mancati momenti difficili, come il tempo della pandemia, che il vescovo ha vissuto anche personalmente in tutta la sua drammaticità. Ma tanti sono stati anche i momenti di festa, vissuti a livello diocesano ma anche nell’informalità delle giornate. Penso in particolare agli incontri, nello stile tipico del nostro vescovo, tra la gente e nelle comunità, specialmente durante la visita pastorale. In questo giorno preghiamo il Signore che illumini sempre il vescovo Antonio perché possa agire per il bene della nostra Chiesa. Penso di esprimere il sentimento di tanti, riconoscente e pieno di speranza per il cammino che ancora compiremo insieme».
L’appuntamento sarà dunque lunedì 2 febbraio alle ore 18 nella Cattedrale di Cremona con la Messa, che sarà proposta anche in diretta streaming sul portale diocesano e sui canali web e social della Diocesi.
«Come segno di affetto e riconoscenza al vescovo, sapendo di interpretare il suo desiderio – conclude don Mascaretti – anziché pensare a un dono personale destinato a lui, invitiamo i fedeli, le comunità e i sacerdoti a tradurre questo desiderio in un’offerta destinata alla Casa dell’Accoglienza di Cremona, per contribuire alle spese della ristrutturazione in corso».
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