L'ANALISI
01 Febbraio 2026 - 05:20
Via Giordano
CREMONA - Il traffico in via del Giordano è aumentato o diminuito? Poco importa, dicono i residenti. Il punto, al di là dei dati, è che le cifre assolute continuano a creare disagi.
Così, mentre la politica locale dibatte sulla questione del traffico di una delle arterie principali della città, nella querelle interviene anche il Comitato di Quartiere 9 (Giordano-Cadore), chiamato in causa dall’assessore alla Mobilità, Luca Zanacchi. I residenti da tempo segnalano il problema del traffico nella via.


«Come comitato di quartiere — fa sapere la presidente Barbara Dellanoce, per conto dei colleghi consiglieri — siamo contenti che si sia riaperto il dibattito. Al di là dell’aumento o della diminuzione delle auto in circolazione, i residenti confermano che, in effetti, «in via Giordano il traffico resta comunque elevatissimo e i disagi per chi ci vive sono tanti». Tra cui rallentamenti e qualità dell’aria. E sebbene il tema fosse annoverato tra quelli in agenda (il comitato ha infatti più volte chiesto un sopralluogo all’Assessorato alla Mobilità), tuttavia, appunta Dellanoce, «da quando il comitato è stato eletto lo scorso maggio non ci è stato ancora presentato un progetto dettagliato». Ecco perché, conclude la nota, «siamo in attesa, al di là dei numeri, di un intervento propositivo dell’amministrazione e di un progetto realistico e condivisibile».
Nei giorni scorsi, ad accendere il dibattito erano stati i dati sul traffico diffusi dall’assessore Zanacchi (nella foto in basso). «Le misurazioni, effettuate a partire dal 2012 fino al 2025, indicano in modo chiaro il calo dei passaggi dei veicoli a motore su questa importante arteria cittadina — aveva precisato —. Dai passaggi quotidiani del 2012, conteggiati in 23.589, nel 2025 si è arrivati al passaggio di 17.103 veicoli al giorno. Le misurazioni sono state fatte dagli addetti degli uffici comunali preposti e dai tecnici che hanno redatto il Pums - Piano Urbano della Mobilità Sostenibile - che ne hanno attuato il monitoraggio».


Una ricostruzione che ha sollevato diversi dubbi. Le prime voci intervenute per contestare i dati presentati dall’Assessorato sono state quelle di Andrea Carassai e Luca Ghidini (FI). Secondo cui la misurazione non sarebbe veritiera. «Fornire dati sui flussi veicolari dell’arteria stradale più trafficata della città includendo nelle medie i sabati e le domeniche — questa la considerazione dei consiglieri —, così come presentare gli stessi dati in un periodo in cui un cantiere cittadino posto nelle immediate vicinanze ha per mesi alterato in modo significativo la viabilità del sud della città, significa restituire una rappresentazione distorta della realtà, gettando fumo negli occhi dei cittadini».
Sulla stessa lunghezza d’onda anche Maria Vittoria Ceraso (Oggi per Domani), che in un’ampia nota aveva puntualizzato che «gli stessi dati non sono nemmeno confrontabili con quelli realizzati in anni precedenti che si diversificano per tipo di strumentazione utilizzata, posizionamento della stessa, numero di giorni, ecc.»
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