L'ANALISI
31 Gennaio 2026 - 11:45
CREMONA - Il polo logistico di prossima costruzione in via Mantova prende forma, almeno a livello progettuale: si è chiuso ieri il periodo a disposizione di enti locali per presentare ulteriori ‘pareri in merito al giudizio di compatibilità ambientale’. Si è infatti svolta nei giorni scorsi una nuova riunione della Conferenza di Servizi (CdS) chiamata a valutare il progetto del grande insediamento che dovrebbe articolarsi su 90mila metri quadrati e prevede un traffico di 1.600 Tir al giorno.
L’incontro, presieduto dalla struttura Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) di Regione Lombardia, ha segnato un nuovo capitolo nel processo di controllo democratico sul progetto del nuovo insediamento: i progettisti hanno presentato le integrazioni richieste da enti e cittadini e risposto alle richieste degli uffici tecnici di Comune e Regione. Un dato significativo riguarda la consultazione pubblica: a seguito del nuovo avviso, non sono pervenute osservazioni dai cittadini.

È invece arrivato, in questa fase, il parere favorevole dell’Agenzia del Tpl di Cremona e Mantova per lo spostamento di una fermata del trasporto pubblico locale. Il percorso procede secondo i tempi definiti dal procedimento unico regionale (Paur) che dovrebbe arrivare, salvo imprevisti, entro metà marzo. Il cuore della discussione si è concentrato sulle osservazioni tecniche avanzate dalle varie amministrazioni. Il Comune di Cremona ha sollevato osservazioni ambientali e di viabilità. Per l’ambiente, ha chiesto di svolgere preventivamente le indagini sui terreni, dove in passato sono stati rilevati superamenti dei limiti per l’arsenico, e non in corso d’opera, ottenendo l’impegno del proponente a procedere in tal senso. Per la viabilità, il settore traffico ha richiesto specifici aggiornamenti progettuali per aumentare la sicurezza stradale nell’area, come l’installazione di adeguati terminali per le barriere e la revisione di alcune soluzioni previste come l’installazione di barriere in calcestruzzo all’uscita dalla rotatoria di via Mantova. Regione Lombardia ha fatto il punto sui titoli abilitativi da acquisire, evidenziando la necessità di includere nel procedimento l’attestazione di compatibilità con il corridoio della futura autostrada Cremona-Mantova e il nulla osta per uno scarico idrico dal consorzio di bonifica Dunas.
Aspetti cruciali sono emersi anche riguardo alle infrastrutture. Regione Lombardia ha chiesto chiarimenti sugli interventi che interessano tratti di competenza di Anas. Unareti, il gestore della rete elettrica, ha fornito una serie di prescrizioni tecniche molto dettagliate per la posa delle cabine e dei cavidotti, chiedendo anche di prevedere uno spazio per future espansioni della potenza elettrica.
Altri nodi da sciogliere entro breve riguardano l’impianto fotovoltaico, di cui è atteso il progetto di dettaglio, e gli aspetti urbanistici. Il Comune ha ricordato la necessità di perfezionare la convenzione attuativa, che comprende la cessione di aree per le opere pubbliche e le garanzie per la realizzazione delle stesse. Conclusa la fase istruttoria, gli enti si sono lasciati con una road map per i prossimi appuntamenti. Il termine per concludere l’intero procedimento di Paur è fissato al 14 aprile 2026. Fino a ieri, invece, tutti gli enti territoriali e la Commissione VIA regionale hanno avuto tempo per inviare i loro pareri definitivi sulla compatibilità ambientale del progetto. Sulla base di questi, verrà convocata la seduta conclusiva della Conferenza di Servizi, durante la quale dovranno essere acquisiti tutti i pareri e le autorizzazioni necessari, aprendo così la strada alla decisione finale sulla realizzazione del polo logistico.
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