L'ANALISI
29 Gennaio 2026 - 05:05
CASALMAGGIORE - Professori a lezione di primo soccorso. Nei giorni scorsi nella sala conferenze della sede Avis di Casalmaggiore si è tenuto il primo incontro teorico-pratico per poter utilizzare i defibrillatori che la locale sezione Avis aveva donato all’istituto d’istruzione superiore Giovanni Romani.
La donazione era avvenuta nelle scorse settimane nella palestra scolastica alla presenza della dirigente Daniela Romoli, della presidente Avis Fernanda Somenzi e le dottoresse Giacomina Pinardi e Carla Maffei, rispettivamente direttore sanitario e vicedirettore sanitario dell’associazione.
«La nostra donazione è partita la scorsa Pasqua quando come associazione abbiamo avviato una racconta benefica di uova di cioccolato il cui ricavato sarebbe stato devoluto interamente alla scuola superiore della nostra città», aveva spiegato Somenzi.
I fondi raccolti non sono stati sufficienti e per proseguire con l’acquisto Avis ha destinato altre risorse. La scelta dell’acquisto dei defibrillatori è arrivata direttamente dalla scuola, come aveva spiegato Romoli.
«Quando abbiamo saputo dell’iniziativa di Avis abbiamo pensato che la nostra scuola era priva di defibrillatori e così abbiamo fatto la richiesta. È una donazione assolutamente importante e per la quale ringraziamo l’associazione con in testa la presidente e tutti i volontari e donatori. Metteremo un defibrillatore per ogni piano così che siano distribuiti in maniera logica. Pensiamo che ogni giorno a scuola transitano circa mille persone tra studenti, personale scolastico e non scolastico ed esterni».
La formazione coinvolge 30 insegnanti ed è stata curata dagli operatori della pubblica assistenza Padana Soccorso che hanno tenuto le lezioni.
La presenza di defibrillatori all’interno di una scuola superiore è di fondamentale importanza perché consente di intervenire tempestivamente in caso di arresto cardiaco improvviso, una situazione che può colpire non solo gli studenti ma anche docenti, personale scolastico e visitatori, aumentando in modo significativo le possibilità di sopravvivenza e trasformando la scuola in un luogo più sicuro, responsabile e attento alla tutela della vita. Al Romani gravitano ogni giorno circa mille persone tra studenti, personale docente e non docente ed esterni e questi strumenti sono quanti mai importanti in caso di problemi cardiaci.
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