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RIPALTA CREMASCA

Defibrillatori: «Uno su 23 in paese saprà usarli»

Vanno avanti i corsi. Il sindaco Bonazza: «Già in 100 sono abilitati, ma l’obiettivo è 150»

Cristiano Mariani

Email:

cmariani@laprovinciacr.it

26 Gennaio 2026 - 08:58

Defibrillatori: «Uno su 23 in paese saprà usarli»

RIPALTA CREMASCA - Se i 15mila euro ottenuti dalla Stogit, che gestisce i depositi di metano a due passi dal paese e non manca d'essere chiamata in causa quando i progetti si scontrano coi saldi di conto corrente, sono serviti a portare a casa la migliore tecnologia salvavita, leggasi sette defibrillatori di ultima generazione, ora sparsi nei «punti strategici». Ossia installati a fine estate tra il capoluogo e le frazioni. Al palazzo comunale, puntano a che i dispositivi — quattro a Ripalta Nuova e uno ciascuno a San Michele, Zappello e Bolzone — non restino una sicurezza più che altro psicologica.

Insomma, una presenza che tranquillizza, ma che in pochi saprebbero maneggiare. E l'obiettivo che si sono dati in municipio, almeno sulla carta, è da primato: un residente abilitato all'utilizzo ogni 23 abitanti. Vale a dire 150. Irrealistico? Tutt'altro. Perché chi è in grado di impiegarli, a Ripalta Cremasca, supera già quota cento.

«Siamo a due passi dall'ospedale e da noi abitano parecchi medici e infermieri», ammette il sindaco Aries Bonazza che, neanche a dirlo, il certificato l'ha già appeso nel suo ufficio da imprenditore. Ma da solo, chi il camice bianco lo indossa per professione, è evidente non basti. Soprattutto se il traguardo è di disporre di un vero e proprio esercito di 'specialisti' delle piastre-stimolatrici cardiache. Ecco allora la convenzione, siglata con l'Azienda sociosanitaria, ma anche con la sezione dell'Avis e la Croce verde di Crema, per organizzare corsi che «consentano di impiegare i Dae (l'acronimo per chi abbia dimestichezza con la cardiologia Ndr)».

E se il più recente, tenuto giusto un paio di giorni fa nella sala pubblica di piazza Dante, ha svelato i segreti del soccorso a 12 ripaltesi; un secondo appuntamento, con altrettanti iscritti, è già in rampa di lancio. «Ma soprattutto — non nasconde l'orgoglio Bonazza — per chi sia un sanitario, è direttamente l'ospedale, in base all'accordo raggiunto, a occuparsi della formazione, gratuitamente. Mentre per quanto riguarda le lezioni che la Croce verde tiene in paese, noi e l'Avis copriamo gran parte delle spese».

Aggiungendo: «Al progetto, ha lavorato soprattutto l'assessore Carmine Troiano, medico da poco in pensione, con il capogruppo di maggioranza Federico Brigatti, che a sua volta opera in ambito sanitario». «Certo — ammette il sindaco — senza il contributo della Stogit sarebbe stato più difficile; ma per noi la salute viene prima di tutto».

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