L'ANALISI
PIZZIGHETTONE. LA NOVITA'
26 Gennaio 2026 - 18:05
PIZZIGHETTONE - Si sente spesso dire che l'unione fa la forza e il concetto è più che mai valido quando si parla di associazioni e volontariato: le realtà messe a dura prova dalla mancanza di ricambio generazionale hanno bisogno di sinergie ed è così anche per un sodalizio storico, come il Corpo bandistico pizzighettonese che ora non è più solo pizzighettonese. Nasce infatti, per il momento solo a livello simbolico, il 'Corpo bandistico delle Terre di mezzo e Terre di fiumi'.
L'annuncio è arrivato dal presidente Giancarlo Bissolotti, nella chiesa di San Bassiano che l'altro ieri ha ospitato il tradizionale concerto dedicato al santo patrono. Di fronte a don Angelo Storari, ai rappresentanti dell'associazionismo locale, dell'amministrazione pizzighettonese e di quelle dei paesi limitrofi (presenti i politici di Cappella Cantone e Grumello) ha spiegato che la formazione musicale è ormai integrata dagli amici della banda di Maleo e da altri musicisti in arrivo dal Piacentino e da Castiglione. Per questo l'ha 'ribattezzata'. «Siamo un insieme di paesi e territori uniti dalla musica – ha detto –: siamo l'espressione delle Terre di mezzo e delle Terre di fiumi, di tante comunità che negli anni hanno condiviso questo percorso. Siamo una squadra di musicisti uniti, che porta la musica in tutto il territorio». Ha ricordato infatti che la banda locale viene chiamata in occasione di eventi anche fuori paese e, a riprova della visione ormai allargata, ha detto che il presidente del gruppo malerino (Pietro Cominetti) era schierato per suonare insieme ai colleghi pizzighettonesi. I due maestri, invece, sono pronti a sostituirsi in caso di necessità.

A margine Bissolotti spiega che al momento non è previsto alcun cambio di denominazione ufficiale, ma il percorso verso una realtà allargata e interprovinciale è tracciato. Campanilismo bandito, perché la musica è di tutti e per tutti: senza confini. E lo ha ben dimostrato il concerto patronale di domenica: sotto la direzione del maestro Alberto Spelta, il gruppo ha proposto un programma ricco ed emozionante, capace di spaziare dalla grande musica sinfonica alle celebri colonne sonore. Una ventina i musicisti pizzighettonesi, altrettanti quelli in arrivo da Maleo e zone limitrofe: insieme hanno dato vita ad una orchestra che ha reso omaggio a San Bassiano.
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