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L’invito di Canale: «Tavolo sulla nuova legge»

«De Corato venga a Cremona e ci aggiorni sulla riforma della Polizia locale, ancora ferma»

Massimo Schettino

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mschettino@laprovinciacr.it

24 Gennaio 2026 - 16:32

L’invito di Canale: «Tavolo sulla nuova legge»

Nel riquadro Santo Canale e Riccardo De Corato

CREMONA - «Deponiamo le armi e confrontiamoci a Cremona dove Riccardo De Corato potrà dare un aggiornamento definitivo sull’iter della legge delega per il riordino delle funzioni della Polizia locale, ancora ferma in Parlamento». È questo l’invito-sfida lanciato dall’assessore alla Sicurezza Santo Canale al deputato di FdI.

Si tratta dell’ennesimo capitolo di un botta e risposta innescato dalle dichiarazioni del sindaco Andrea Virgilio il quale aveva criticato il Governo che sulla sicurezza «moltiplica annunci e propaganda, ma evita il nodo vero: organici, stabilità e strumenti».

Le parole del sindaco avevano spinto a intervenire De Corato, eletto nel 2022 nel collegio di Rozzano (Mi), dopo essere stato vicesindaco di Milano dal 1997 al 2011 con Gabriele Albertini e Letizia Moratti e assessore regionale lombardo alla Sicurezza, Immigrazione e Polizia locale dal 2018 al 2022 con Attilio Fontana: «Lo sa il sindaco di Cremona che i vigili urbani percepiscono un’indennità di pubblica sicurezza? E quanti dei vigili di Cremona sono impegnati in città in attività di pubblica sicurezza e non a fare multe? Prima di lanciare accuse il sindaco dovrebbe guardare in casa sua».

Sulla questione dell’indennità, Canale aveva poi precisato che «l’operatore di Polizia locale, in quanto mero ausiliario di pubblica sicurezza ai sensi di legge percepisce la relativa indennità solo a fronte di determinati e specifici servizi, su input dell’autorità provinciale di pubblica sicurezza che è rappresentata dal Questore. Nulla a che vedere con l’ordinarietà delle proprie mansioni».

Era seguita la contro replica di De Corato: «Gli agenti di Polizia locale sono a tutti gli effetti agenti di pubblica sicurezza, in quanto hanno la facoltà di servirsi di armi come pistole o taser. Questo è ciò che ho avuto modo di accertare come vicesindaco di Milano. L’assessore confonde il concetto di ordine pubblico con quello di pubblica sicurezza».

«Nessuna confusione — replica ora Canale, normativa alla mano —, ma una semplice ed oggettiva lettura dell’articolo 5, comma 1, lettera C della Legge Quadro del 7 marzo 1986 n. 65 che chiaramente definisce la funzione ausiliaria di pubblica sicurezza ai sensi dell’articolo 3 della stessa legge. E cito, nulla di confuso o inventato. Detto ciò, trasformerei questo già fin troppo dilungato dibattito politico sulla stampa in un confronto costruttivo sia per la sicurezza dei cittadini sia per la categoria della Polizia locale che ne è direttamente interessata. A tal proposito, invito ufficialmente a Cremona l’onorevole De Corato per avviare questo tavolo di confronto, cogliendo l’occasione di questo momento, speriamo di svolta, per un aggiornamento definitivo della legge delega per il riordino delle funzioni della Polizia locale».

«La Legge Quadro di riferimento — aveva spiegato Canale in un’intervista — è datata 1986: da allora il contesto è nettamente cambiato, così come le esigenze di sicurezza dei cittadini e di conseguenza le funzioni che le Polizie locali sono chiamate a svolgere, sempre più equiparabili a quelle delle altre forze pur avendo competenze differenti. Perciò è assolutamente necessario che norme e strumenti a supporto vengano adeguati».

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