L'ANALISI
24 Gennaio 2026 - 14:45
Il nuovo mezzo donato
BONEMERSE - Uno scuolabus nuovo di zecca 'targato' Ferraroni. È in servizio da qualche giorno il nuovo mezzo di trasporto per gli alunni di Bonemerse che l’amministrazione comunale ha acquistato grazie alla generosità del Gruppo Ferraroni, azienda presente da oltre un secolo nel nostro territorio. Un gesto di assoluto altruismo che il sindaco Luca Ferrarini ha voluto sottolineare e rendere noto tramite le pagine social del Comune, anche per ringraziare il Gruppo dell’importante donazione.
«Per il vecchio scuolabus di Bonemerse era ormai giunto il tempo della pensione – spiega il primo cittadino – aveva superato i vent'anni di onorata carriera e, nonostante le manutenzioni ordinarie e straordinarie, gli acciacchi tornavano, tant'è vero che la nostra lista aveva la sostituzione dello scuolabus tra i punti del programma elettorale».
Una spesa, però, che per un piccolo ente non è proprio un dettaglio. «Oltre 90mila euro, una cifra importante, ovviamente, se impegnata, avrebbe sottratto risorse ad altri importanti capitoli di spesa».
Ma la generosità del Gruppo Ferraroni ha dato una grossa mano all’amministrazione comunale. «Dopo alcuni incontri illustrativi, il Gruppo Ferraroni, e in particolare Maurizio Ferraroni, titolare dell’azienda di famiglia, ha deciso di donare al Comune la cifra necessaria all'acquisto di un veicolo adatto alle esigenze delle nostre scuole. E per questo regalo così generoso alla Comunità di Bonemerse non possiamo che ringraziare di cuore la famiglia Ferraroni».
Sul nuovo mezzo, oltre alla scritta "Unione Lombarda dei Comuni Centuriati di Bonemerse e di Malagnino", ci sono anche le parole scelte da Maurizio Ferraroni: "Impara, sogna, costruisci il tuo futuro", un invito e un’indicazione importanti soprattutto per i giovanissimi alunni.
Un gesto generoso a servizio di tutta la comunità e che garantisce il trasporto scolastico, fondamentale per le famiglie, in tutta sicurezza. «Lo scuolabus fornisce un servizio essenziale e democratico per il diritto allo studio – conclude Ferrarini – dato che garantisce il trasporto di alunni, della scuola dell'infanzia e della primaria, soprattutto alle famiglie che, per questioni lavorative, non riescono ad accompagnare i propri bimbi a scuola. Inoltre, cosa non secondaria, è un supporto fondamentale per le gite di classe e le uscite didattiche».
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